Luca Scatà e Christian Movio, i due agenti di Polizia del commissariato di Sesto San Giovanni (Milano) che lo scorso 23 dicembre fermarono e uccisero l’attentatore di Berlino Anis Amri, sono stati trasferiti ad altri uffici di Polizia in altre località tenute segrete. La decisione del Viminale è stata confermata dal Commissariato di Sesto San Giovanni. Il trasferimento dei due agenti è – secondo quanto si apprende in ambienti della questura- «il riconoscimento per un’azione straordinaria». «Sono state, dunque, favorite le legittime aspirazioni dei due poliziotti». Gli stessi ambienti sottolineano quindi che il trasferimento non è precauzionale ma una forma premiale. I due agenti in sostanza sono stati trasferiti su loro richiesta.

«Si è trattato di una brillante operazione e dunque si sono avviate le procedure per riconoscimenti premiali nei loro confronti – spiega una fonte all’agenzia AdnKronos – e proprio in ragione della loro straordinaria capacità che hanno dimostrato nell’occasione, sono stati assecondati nelle loro aspirazioni, tra cui quella di essere trasferiti ad altri incarichi e altri uffici, come ulteriore segno di gratificazione e di gratitudine nei loro confronti».

Dunque, «la decisione è stata presa non per motivi precauzionali – si ribadisce – ma per venire incontro ai loro desideri, come segno di gratificazione per la brillante operazione condotta».