Torna a Parigi lo spettro della violenza nelle banlieue. Per la terza notte consecutiva ci sono stati scontri tra giovani e la polizia nel sobborgo settentrionale di Aulnay-sous-Bois, dopo l’arresto di un 22enne di colore in seguito al quale sono stati incriminati e sospesi dal servizio quattro poliziotti. In particolare uno dei quattro è accusato di aver sodomizzato durante una retata con uno manganello telescopico il giovane. Per questo agente l’accusa è di violenza sessuale, mentre gli altri tre sono accusati di violenza volontaria. Theo, questo il nome del ragazzo, ha denunciato le violenze all’emittente televisiva BFMTV.

Il poliziotto accusato di stupro si difende parlando di un “incidente”. L’aggressione è avvenuta sotto l’occhio di una telecamera, il video diffuso ha suscitato indignazione, oggi il primo ministro Bernard Cazeneuve ha chiesto “fermezza” contro i responsabili delle violenze. I fatti risalgono a giovedì scorso e domenica il ministero dell’Interno Bruno Leroux ha annunciato la sospensione dei quattro agenti, che erano intervenuti per controllare l’identità di una decina di persone sospettate di spaccio di stupefacenti. Secondo la Procura, durante la retata gli agenti hanno usato gas lacrimogeni e lo sfollgente telescopico a causa della resistenza opposta da Theo.

Il giovane è stato operato per le ferite all’ano, ed è rimasto in ospedale fino a lunedì, dove è stato curato anche per ferite alla testa e al volto. I medici gli hanno prescritto fino a 60 giorni di convalescenza. “Ci hanno ordinato di restare in piedi contro il muro, l’ho visto con il suo manganello”, ha spiegato il giovane, cge ha poi raccontato in tv nel dettaglio la violenza subita e ha denunciato di aver subito successivamente di insulti a sfondo razziale in un’auto della polizia.

Gli scontri nel sobborgo multietnico sono cominciati sabato, quando alcuni giovani hanno distrutto o incendiato auto e fermate di autobus. Non è bastato l'”appello alla calma” lanciato da Aurelie, sorella maggiore di Theo, durante una manifestazione di protesta a cui hanno partecipato centinaia di persone, con la famiglia del giovane aggredito in prima fila. Nel corso degli incidenti, proseguiti domenica notte, un colpo di mortaio artigianale è stato sparato contro una pattuglia della polizia. La notte scorsa, riferiscono fonti di polizia, almeno 26 persone sono state fermate, cinque veicoli dati alle fiamme e gli esagitati hanno cercato di dare fuoco a due ristoranti, che sono rimasti danneggiati.

Ieri si è svolta a Aulnay una marcia di sostegno al giovane Theo e di protesta contro la polizia, oggi le madri del quartiere hanno chiesto che la polizia non stringa più d’assedio la zona.