Andrea Liberni, cosa le piace dell’arte?
Vedere in essa le infinite possibilità espressive dell’uomo.
Da quanti anni è un artista?
Non credo che ci sia stata una data di inizio.
Cosa vuol dire essere artista oggi?
Essere interpreti della, o di una, realtà che ci circonda con qualsiasi mezzo cercando di rimanere coerenti con il proprio linguaggio e la propria sensibilità.
Dove ha esposto?
Una delle mie ultime installazioni è stata esposta alla XV Biennale di Architettura di Venezia.
Dove la possiamo vedere?
sul mio sito: https://andrealiberni.wordpress.com/.
Lei è anche grafico?
Sì.
E disegnatore?
Sì.
Cosa fa di bello nella vita?
Sono un Architetto ed in questo momento collaboro con l’artista Katja Loher per la visualizzazione di grandi videoinstallazioni e videosculture. Come artista in questo momento amo creare installazioni,combinando sculture in porcellana ad object trouvé.
Cosa ha studiato?
Architettura allo I.U.A.V. di Venezia.
Le piace il mondo dell’arte odierno?
Si, con tutti i suoi pregi e difetti, è un mondo in continua evoluzione il cui linguaggio entra a far parte dei nuovi strumenti di comunicazione, condizionandoli e direzionandoli, anche se spesso sembra accadere il contrario. Non amo, invece, il mondo del mercato dell’arte ma si tratta di una cosa completamente diversa.
Cosa le piace fare?
Trasformare un pensiero in una realtà.
Quali sono i suoi hobby?
Fotografare l’irrilevante, evitare tutto ciò che possa essere assimilato ad una salubre attività fisica, il giardinaggio con i limiti imposti dal fatto di vivere a Milano.
Chi ama nella vita?
xxxx.
Cosa ama della vita?
l’imprevedibilità.
Che disegni ha fatto?
Essendo un architetto ed un artista ed essendo il disegno il punto di partenza per ogni mia attività sono troppi per poterli … ricordare.
Il suo disegno più bello?
La mia tesi di laurea: un Santuario dedicato a San Michele Arcangelo su di un’ isola che non esiste. Una serie di tavole disegnate contaminando il tratteggio delle incisioni classiche con quello di un programma cad. Mi sono divertito molto nel cercare di integrare la “semantica” del progetto con la sua rappresentazione.
Il prossimo?
la presentazione di un progetto per un mio allestimento.
Come grafico come lavora?
La parte più interessante del lavorare come grafico è il cercare di comprendere i punti di contatto tra le esigenze e le mie capacità di rappresentazione. Di solito ad alcuni schizzi a mano seguono le prime proposte realizzate con alcuni software per l’elaborazione di immagini e di impaginazione. Infine una definitiva stesura dell’ impianto grafico generale e la realizzazione finale.
E che progetti ha fatto?
Ritengo che il più importante come grafico sia stata l’immagine coordinata per l’evento “GreenIland 2015” realizzato per Amazelab in occasione del salone del mobile 2015.
E quale è l’ultimo?
La visualizzazione del progetto 6mi(gli)a fatta per Atelier del Paesaggio in occasione del concorso “Tutta mia questa città” del comune di Sesto san Giovanni.
Di cosa si sta occupando in questo momento?
Sto realizzando una serie di sculture di porcellana, per una installazione sul tema uomo/identità/fragilità.
I suoi prossimi progetti?
Una serie di ritratti di carcerati, come indagine sul giudicare partendo dal giudicato.
I suoi prossimi tour artistici?
A Roma questa primavera.
Dove possiamo vederli, anche in un catalogo?
Alcuni dei miei lavori sono esposti presso “laboratorio VI.P.” di Milano che ha realizzato un catalogo numerato in occasione di una mia personale “Doppio d’Ombra” nel 2015.
altrimenti nel mio sito personale: https://andrealiberni.wordpress.com/.
Cosa farà domani di bello?
Non amo programmare le mie giornate, gli unici punti fermi sono il mio primo capuccino alle 6.30 ed il mio caffè delle 11.00.
Si alza la mattina e pensa a…?
Cosa riuscirò a fare oggi?