Attimi di paura per il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, prima del match con l’Avellino. L’autovettura, con a bordo il presidente, i  dirigenti Luca Toni e Francesco Barresi e un amico di famiglia, è stata danneggiata da facinorosi nei pressi del Partenio-Lombardi. Setti successivamente sarebbe andato in Questura a denunciare l’accaduto.

In un comunicato stampa il club scaligero “condanna con forza il gesto vile e intimidatorio compiuto da ignoti che, durante il tragitto che separa l’albergo, dove alloggiava la squadra, dal ‘Partenio’ di Avellino, in seguito ad un vero e proprio agguato hanno accerchiato e danneggiato l’auto sulla quale viaggiavano il presidente gialloblù, Maurizio Setti, il direttore operativo, Francesco Barresi, Luca Toni e un’altra persona diretti allo stadio per assistere ad Avellino-Hellas Verona”. Il club aggiunge che “nonostante l’aggressione e i danni alla vettura, solo grazie ai pronti riflessi del conducente”, ci sono da registrare “apparentemente limitati danni fisici per gli occupanti che verranno comunque valutati nella loro entità solo nelle prossime ore.

Episodio deplorevole per quella che dovrebbe essere una giornata di sport ma che invece ha rischiato di trasformarsi in un dramma. L’Hellas Verona comunica inoltre che affiderà immediatamente al proprio legale ogni azione a tutela dei propri diritti, nonchè sporgendo formale denuncia querela alle autorità competenti affinchè vengano avviate immediate indagini e conseguentemente presa ogni ferma decisione punitiva nei confronti dei responsabili”.

In campo, l’Hellas ha perso 2-0 (entrambi i gol nella ripresa, al 5′ s.t. Paghera su rigore e al al 15′ Verde), permettendo al Frosinone (vittorioso 1-0 in casa contro il Carpi, al 20′ Terranova) di agguantare la vetta del campionato cadetto con 47 punti contro i 45 degli scaligeri