In via Orlando davanti alla sede genovese di Forza Nuova sono arrivati i rappresentanti di gruppi, apriti e movimenti xenofobi italiani ed europei per partecipare alla contestata riunione dell’internazionale dell’ultradestra.
Mentre a poche decine di metri di distanza le forze dell’ordine in assetto antisommossa tenevano lontani antagonisti, centri sociali e collettivi antifascisti (presenti le felpe della Fiom e della Culmv), gli ultranazionalisti xenofobi si attardavano in strada a mangiare cannoli e focaccia protetti da un cordone di carabinieri.
Sul fronte antifascista, lanci di petardi e fumogeni, qualche bottiglia lanciata verso gli agenti ma nessuno scontro vero e proprio, con il servizio d’ordine dei manifestanti pronto a fermare gli eccessi.
Un tafferuglio è scoppiato durante il corteo quando un gruppetto di manifestanti dei centri sociali, che poco prima era stata caricato dalla polizia, si è rivolto contro i manifestanti della Fiom. Sono volati spintoni e insulti, ma poi la situazione si è calmata. La polizia non è intervenuta
La tensione però è molto forte e può bastare poco a far deflagrare gli scontri.

Quattro gli ospiti “d’onore” del convegno xenofobo in arrivo da Francia, Germania, Regno Unito e Romania. L’europarlamentare tedesco Udo Voigt è lo storico leader di NDP, il Partito nazionaldemocratico di Germania che nel 2014 è diventato il primo soggetto politico con simpatie neonaziste a guadagnare un seggio a Bruxelles. Voigt in passato ha minimizzato l’Olocausto e lodato le SS. L’ospite francese è Yvan Benedetti, leader di un movimento estremista sciolto dal Governo nel 2013 dopo l’uccisione di un diciannovenne antifascista da parte di un gruppo di naziskin. Completano il quadro l’estremista inglese Nick Griffin e il romeno Sarmiza Andronic. Ci sarà anche l’italiano Roberto Fiore, presidente di Apf e di Forza Nuova, riferimento per l’ultranazionalismo nostrano.

Oltre mille persone stanno partecipando, invece, al corteo indetto dall’Anpi per protestare contro il convegno di Sturla.

Al corteo, aperto da un lungo striscione con scritto “Genova non dimentica, ora e sempre resistenza”, hanno preso parte, oltre a militanti di partiti e associazioni della sinistra e a tanti semplici cittadini, anche i lavoratori del porto del capoluogo ligure, i metalmeccanici della Fiom Cgil ed i centri sociali.
Momenti di tensione si sono registrati in piazza Sturla all’arrivo del corteo davanti allo schieramento di poliziotti che impedisce ai manifestanti di avvicinarsi alla sede di Forza Nuova. Decine di fumogeni sono stati lanciati contro le forze dell’ordine. ma finora non sono registrati scontri.

Alla manifestazione si è unito anche il sindaco Marco Doria, c’era già il vicesindaco Stefano Bernini. Presente anche il sindaco di Sestri Levante Valentina Ghio, consiglieri regionali e comunali e i parlamentari Mario Tullo e Lorenzo Basso (Pd), Luca Pastorino (Possibile) e Stefano Quaranta (Sel). Una cinquantina gli antagonisti dei centro sociali. “Vogliamo esprimere il nostro sdegno rispetto alle presenze che arriveranno a Genova – ha spiegato Massimo Bisca, presidente di Anpi Genova – persone condannate nei loro paesi per avere esaltato le SS, partecipato a pestaggi, aver negato l’Olocausto, essere stati xenofobi, razzisti. Idee che sono l’esatto contrario di valori per cui tanti uomini e donne genovesi hanno combattuto e dato la vita”. “Credo che Genova abbia risposto positivamente, fascisti e nazisti si devono riunire in un sottoscala e questo è un grande risultato”, ha commentato il segretario della Fiom genovese Bruno Manganaro.

Dalle prime ore del mattino Sturla è blindata. La polizia per motivi di sicurezza ha deciso con largo anticipo, già dalle 8, di chiudere le principali strade per creare una “zona rossa”. Una scelta che ha comportato il blocco totale del traffico e la città è tagliata in due. Non si può passare da via Sturla, da via dei Mille, bus deviati: le auto sono intrappolate. Non potendo passare dalla strada a mare, l’unica strada percorribile per spostarsi da levante e ponente rimane corso Europa o l’autostrada.
Manichini di carta impiccati a testa in giù e le scritte “Più fasci appesi” e “Non faremo prigionieri” sono comparsi intanto la scorsa notte a Genova. L’azione, forse di gruppi antagonisti o di aderenti a centri sociali, è da mettere in relazione al convegno delle forze europee di ultradestra che si terrà in città nel pomeriggio. Manichini e striscioni con le scritte sono stati lasciati sul ponte fra largo Giardino e piazza Manin, a ridosso del centro città. Li ha scoperti la polizia. Contro la ‘volante’ arrivata sul posto è stato lanciato un fumogeno da parte di alcuni giovani poi fuggiti. Sul posto anche gli investigatori della Digos che hanno sequestrato i fantocci e gli striscioni e avviato le indagini per risalire agli autori delle minacce. Intanto ieri sera Forza Nuova ha provato a trasferire il convegno all’Ac Hotel di Quarto senza comunicarlo alla questura. L’Hotel, dove tra l’altro oggi pomeriggio ci sarà anche il tradizionale ritiro della Sampdoria, ha però restituito i soldi dopo la prenotazione. Il Convegno, dunque, resta a Sturla.