La Corea del Nord ha portato a termine un nuovo test missilistico, lanciando un razzo che ha viaggiato per circa 500 chilometri prima di cadere nel mar del Giappone. Lo riporta la Cnn citando fonti del ministero della difesa della Corea del Sud. È il primo test missilistico di Pyongyang da quando Donald Trump è alla Casa Bianca. La notizia è giunta mentre il presidente Usa era a cena col premier nipponico Shinzo Abe in Florida.

Il leader nordcoreano Kim Jong-Un aveva annunciato nel suo discorso di Capodanno che il Paese era prossimo a lanciare un missile balistico intercontinentale. Ciò era stato visto come la minaccia evidente che Pyongyang era vicino ad acquisire il know-how per colpire gli Stati Uniti. Il ritmo dello sviluppo militare della Corea del Nord è aumentato sotto Kim, salito al potere nel 2011 dopo la morte del padre, con due test nucleari nel solo 2016. Un crescendo che si è fatto beffa anche delle sanzioni decise in sede Onu. Negli ultimi mesi Pyongyang in verità aveva mantenuto un basso profilo, evitando particolari provocazioni militari. L’ultimo episodio di questo tipo risale al 20 ottobre, quando il regime tentò il lancio, fallito, di un missile (probabilmente un Musudan di medio raggio) poco prima del terzo dibattito tra i candidati alla presidenza Usa, Hillary Clinton e Donald Trump. Kim Jong-Un era poi tornato a farsi sentire con il messaggio per il nuovo anno, quando aveva annunciato che i missili intercontinentali erano alla «fase finale» dello sviluppo. Tuttavia, gli esperti sono scettici sulle effettive capacità missilistiche del Paese.
«Assolutamente intollerabile», ha detto il premier giapponese Shinzo Abe, mentre Trump ha commentato: «Voglio che tutti capiscano e sappiano che gli Stati Uniti sono al 100% al fianco del Giappone, un grande alleato».

«Siamo al corrente delle notizie su un nuovo test missilistico della Corea del Nord e stiamo verificando e monitorando la situazione»: così fonti del Dipartimento di Stato americano alla Cnn, sottolineando come il test rappresenti un altro passo in avanti verso la realizzazione da parte di Pyongyang di un missile balistico intercontinentale. «Una preoccupazione non solo per gli Usa – si aggiunge – ma per tutti gli alleati asiatici dell’America».

La Farnesina ha appreso «con grande preoccupazione la notizia del lancio di un missile balistico effettuato dalla Repubblica Democratica Popolare di Corea nella notte scorsa», afferma in una nota il ministero degli Esteri, «I ripetuti test di missili, unitamente allo sviluppo di un arsenale nucleare da parte della Repubblica Democratica Popolare di Corea, costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale». «La Repubblica Democratica Popolare di Corea – prosegue il comunicato – è tornata a violare apertamente le Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. La Repubblica Democratica Popolare di Corea deve abbandonare lo sviluppo di un arsenale missilistico e nucleare ed interrompere il cammino intrapreso di sfida della comunità internazionale e di auto-isolamento».