Servizio taxi bloccato nella Capitale in attesa della votazione al Senato del maxiemendamento al Milleproroghe. Secondo quanto si apprende l’agitazione, cominciata già prima delle 9 con un sit-in davanti al Senato, si è estesa anche agli aeroporti di Ciampino e Fiumicino, praticamente svuotati di auto bianche. Momenti di tensione si sono verificati proprio allo scalo “Leonardo da Vinci” dove un tassista e due vigili urbani sono stati investiti in due distinti incidenti. Gli agenti della municipale sono stati investiti da un autista Ncc (noleggio con conducente), mentre erano in servizio al Terminal 3 Arrivi dell’aeroporto. I due agenti sono stati trasferiti in autoambulanza all’ospedale Grassi di Ostia in codice giallo. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente e secondo una prima versione dei fatti il noleggiatore avrebbe riferito di essere stato abbagliato dal sole accecante e di non avere visto i due vigili. I militari, peraltro, stanno ora verificando anche se il noleggiatore è in regola con la licenza di Ncc e con i documenti della vettura. Sempre al Terminal Arrivi un tassista, che stava attraversando la strada, è stato investito al termine di una lite tra altri due colleghi. L’uomo non ha riportato contusioni o ferite. Fin dalle prime ore della mattina, tuttavia, la società di gestione Aeroporti di Roma ha messo a disposizione un servizio gratuito di navette sostitutive. Il personale aeroportuale sta indirizzando i passeggeri anche a utilizzare gli altri mezzi di trasporto regolarmente operativi, come il treno e il servizio bus.

I tassisti, che hanno organizzato manifestazioni anche a Milano e Torino, si sono raccolti spontaneamente nei pressi di Palazzo Madama e sono circa un migliaio. Contestano un emendamento al decreto milleproroghe, approvato dalla commissione Affari Costituzionali del Senato, che ha rinviato al 31 dicembre 2017 il termine per l’emanazione del decreto del ministero delle Infrastrutture e trasporti contro le pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente. Il maxi emendamento del decreto Mille Proroghe che dovrebbe essere approvato a Palazzo Madama, secondo i tassisti, spianerebbe la strada alle multinazionali come Uber. A causa della protesta le linee bus 30, 70, 81, 87, 492 e 628 viaggiano in forte ritardo e sono deviate su corso Vittorio e Lungotevere causa chiusura di corso Rinascimento. «Il ministro Delrio si assuma la responsabilità del governo – tuona Nicola Di Giacobbe di Unica taxi Cgil – La legge 21 si può migliorare ma solo con il consenso delle categorie. Gli impegni presi si rispettano». Duro anche il rappresentante di USB taxi Riccardo Cacchione: «Ci siamo raccolti qui al Senato per avere notizie più fresche. La norma che impatterebbe sul nostro settore contenuta nel maxiemendamento che il Senato si appresta a votare comporta una sorta di deregolamentazione del servizio di noleggio con conducente. Se passa, le limitazioni territoriali per gli Ncc saranno fortemente ridotte». Per Alessandro Genovese di Ugl taxi «questa è una sanatoria pro Uber e pro abusivi, lo hanno capito tutti. Il governo si assuma la responsabilità di questo».