Il Napoli di Sarri, dopo aver spaventato il Real Madrid in settimana, continua a collezionare punti fondamentali nella lotta Champions. In casa del Chievo Verona hanno deciso le reti di Insigne, Hamsik e Zielinski. Nel finale, un pizzico di paura per il gol di Meggiorini comunque ininfluente. Sulla sponda Sassuolo, invece, torna Defrel e fa doppietta ribaltando (in terra friulana) il vantaggio di Fofana. Un rientro davvero monstre è quello di Zeman. Il tecnico boemo, appena arrivato a Pescara, ridà entusiasmo a una piazza ormai depressa. Cinque i gol necessari per seppellire un Genoa in piena crisi. Pareggio (1-1) tra Sampdoria e Cagliari con il ritorno al gol di Fabio Quagliarella. L’attaccante si è tolto un macigno dallo stomaco e può finalmente raccontare tutto il suo sollievo non tanto per il gol del pareggio quanto piuttosto per le cronache extrasportive che hanno posto fine a una lunghissima vicenda, durata cinque anni, di stalking di cui è stato vittima fin dalla sua ultima stagione a Napoli.

“Ci vorrebbe una trasmissione per raccontare tutto quello che ho vissuto, sono stati 4-5 anni da incubo, immaginare di non poter vivere serenamente al di fuori del calcio, soprattutto per la mia famiglia, è stata dura”, riconosce l’attaccante blucerchiato, visibilmente provato e commosso, parlando a Sky nel dopo partita di Marassi della brutta esperienza che ha portato nei giorni scorsi alla condanna dello stalker che lo aveva preso di mira. “Quando sono andato via dal Napoli sono state dette tante infamità, cattiverie, tante cose non vere. L’unica causa era solo ed esclusivamente questa e quindi, dopo tanti anni, è finita – sottolinea Quagliarella -. Devo ringraziare la giustizia perché ha fatto un ottimo lavoro, dare 4 anni e 8 mesi a un poliziotto significa che avevo ragione di più. Ho vissuto male io, ha vissuto male la mia famiglia, ho cercato di essere comunque concentrato sul campo, perché alla fine scendi in campo, la gente non sa tante cose, come è giusto che sia. Siamo pagati profumatamente ed è giusto che in campo facciamo il nostro dovere, però oggi ci siamo tolti un peso enorme perché è stata dura”.

Lo sfogo davanti a microfoni e telecamere prosegue. “Io avevo scritto un post su Facebook dove ho cercato di far capire qualcosa – ricostruisce Quagliarella – Quando senti tutti che parlano, tutti che dicono la loro opinione e tu devi stare zitto perché ci sono delle indagini, ci sono tante cose, l’unica verità è solamente quella, perché io non è che un giorno mi sono svegliato e sono voluto andare via da Napoli. Ero a casa mia, stavo da Dio, stavo con la mia famiglia dopo più di 12-13 anni passati fuori di casa, ero ritornato a casa e quindi non c’era nessun motivo. La causa è semplicemente questa, io ho accusato, ho tenuto botta perché non è facile, non lo auguro a nessuno assolutamente perché tutti abbiamo diritto di vivere una vita libera e serena al di fuori di qualsiasi ambito lavorativo. Non poter uscire di casa e sentirsi minacciato che da un momento all’altro potesse succedere qualcosa, a me, alla mia famiglia, ai miei nipoti, ai miei fratelli, è stato devastante sentire tante cattiverie dette dopo il mio passaggio alla Juve. E’ stato brutto perché uno ci mette passione, amore, professionalità, sacrifici e poi sei giudicato quando la gente non sa. Questa era una delle mie più grandi soddisfazioni, perché c’è stato un giudice che ha dato una sentenza importante e questa è la cosa che più conta – conclude il centravanti della Sampdoria – e ha tolto un peso non indifferente a me e alla mia famiglia”. Nella stessa gara, annullato un gol regolare a Ibarbo, tornato in Sardegna. E’ stato il tecnico della Samp Marco Giampaolo a confermare, molto sportivamente: “Credo che il guardalinee abbia ravvisato il fuorigioco ma rivedendo le immagini annullare la seconda rete del Cagliari per la posizione di Pisacane probabilmente è stato un errore”

CHIEVO VERONA-NAPOLI 1-3 31′ p.t. Insigne (N), 38′ p.t. Hamsik (N), 13′ s.t. Zielinski (N), 27′ s.t. Meggiorini (N)

PESCARA-GENOA 5-0 5′ p.t. autogol Orban (G pro P), 19′ p.t., 36′ s.t. Caprari (P), 31′ p.t. Benali (P), 42′ s.t. Cerri (P)

SAMPDORIA-CAGLIARI 1-1 6′ p.t. Isla (C), 22′ p.t. Quagliarella (S)

UDINESE-SASSUOLO 1-2 7′ p.t. Fofana (U), 25′ s.t. e 34′ s.t. Defrel (S)