Maria Grazie Rassu, lei è autrice di un libro di fresca uscita, come si intitola?

Bomborobo’.
Dove è ambientato?

In un Paese di fantasia tra Venezia e Sardegna.

Lei che origini ha? Dove è nata?

A Siligo e da moltissimi anni vivo a Padova.

Come nasce l’idea di un libro?
Con grande timore. Intimorisce quel che ti sta crescendo dentro, pensi di rinunciare ma preme e non puoi tornare indietro. Il libro ha bisogno di tempo. Quando finalmente matura, lo vedi, ti piace; e te ne innamori.

Cosa le piace fare nella vita?

Diciamo cosa mi piacerebbe. Mi piacerebbe curare un giardino segreto.

Chi gode del suo rispetto, quale tipo di persone?

Tutte le persone meritano rispetto.
Da giovane mi è capitato di conformarmi al pensiero dominante fra i ragazzi degli anni settanta finché ho compreso che il mio pensiero più autentico non contava nulla ma importava proclamare l’adesione a un’ideologia. Mi sono ribellata all’omologazione e, ho felicemente accettato di stare con chi rispetta la mia libertà di pensiero. Da allora frequento poche persone affidabili che liberamente pensano e soprattutto pensano ciò che dicono.

Quali persone le piacciono?

Gli adolescenti e i preadolescenti perché stanno imparando a soffrire. E non è facile perché è una grande fatica che noi vecchi dovremmo ricordare guardandoli con tenerezza e ascoltando soprattutto ciò che non riescono a dire.

Quale tipo di letteratura le piace?

Quella che mi aiuta nella fatica di vivere o di relazionarmi con gli altri. A volte basta una frase o una parola ben scritta per illuminare certi momenti di buio.
Ma bisogna cercare dentro ai libri, soprattutto nei classici e tanto più insistentemente quanto più mancano i buoni maestri. Scelgo i libri con attenzione alla ricerca di ciò che mi serve al momento: cerco una parola che non sento altrove e spesso la trovo.

Ci racconta la trama del suo libro?
Il titolo richiama l’accordo vocale dei tenores e dei poeti sardi. E’ una ricerca di armonia. Il romanzo racconta le vite di Costantino Garrone e di Margherita Dessòlis. Margherita, fin da bambina è tormentata dal senso di inadeguatezza che le deriva dall’anticonformismo della madre. Dopo un’infanzia trascorsa a girovagare, nutrendo la sua fantasia con le molte storie e i luoghi magici nei quali è scaraventata, crede di trovare conforto in Costantino, un uomo anziano, inquieto, isolato nella sua stessa famiglia d’origine dalla quale non riesce ad emanciparsi. Nonostante le loro rispettive estraneità i due si sposano e la loro vita si snoderà fra sentimenti contrastanti e momenti di lontananza. Ma un amore tenace, fortemente radicato nelle loro anime, li terrà uniti fino ad un epilogo disarmante.

Ha mai scritto un libro per bambini?
Si, sto completando un libro per bambini che, come spesso accade, potrebbe piacere anche ai più grandi

Cosa fa per rilassarsi?
Scrivo poesie che pubblicherò al più presto.

Quale è il suo scrittore preferito?

Manzoni (mai abbastanza compreso).

Che libri legge di solito? Cosa ha sul comodino?
Sul comodino ho gli scritti del Cardinale Martini – Schopenhauer – Campanile.

Che genere di uomo una donna dovrebbe amare?

Quello che la fa sentire veramente a casa, protetta e al sicuro. Ma non dimentichiamo gli uomini!

I suoi prossimi progetti. Presenterà il libro anche a Roma?

Me lo auguro.