Ai David di Donatello il testa a testa è tra Indivisibili di Edoardo De Angelis e La pazza gioia di Paolo Virzì, entrambi a 17 candidature. Li segue, a quota 16, Veloce come il vento di Matteo Rovere, Fai bei sogni di Marco Bellocchio a quota 10, La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu a 9 candidature, In guerra per amore di Pif ne ha 7, Fiore di Alessandro Giovannesi 6, Le confessioni di Roberto Andò è a quota 5.

Doppia nomination per Valerio Mastandrea, candidato sia come Miglior attore protagonista per il suo ruolo in Fai bei sogni, commovente dramma tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Gramellini, sia in quella di Miglior attore non protagonista per la sua interpretazione in Fiore.

Sfida aperta tra le due incredibili protagoniste di «La pazza gioia» e già ci chiediamo chi la spunterà tra Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi, due attrici che proprio con dei film di Virzì sono già riuscite a vincere il premio: la Ramazzotti nel 2010 per «La prima cosa bella» e Valeria Bruni Tedeschi nel 2014 con «Il Capitale Umano».

Fa piacere trovare tra i registi emergenti Fabio Guaglione, Fabio Resinaro per Mine, film che sta per sbarcare anche in territorio americano e internazionale dove è in programma a partire dal 7 aprile. Ad affiancarli in questa cinquina di giovanissimi ci sono anche Michele Vannucci per Il più grande sogno, Marco Danieli per La ragazza del mondo, Marco Segato per La pelle dell’orso e Lorenzo Corvino per WAX: We are the X.

Vale la pena sottolineare l’attenzione anche sulla cinquina dei film presenti nella categoria David Giovani dove si sfidano Michele Placido per 7 minuti, Pierfrancesco Diliberto per In guerra per amore, Gabriele Muccino per L’estate addosso, Paolo Virzì per La pazza gioia e Roan Johnson per Piuma, tutti i film da recuperare e vedere.

Sarà la prima edizione dei David senza Gian Luigi Rondi, storico presidente dei premi scomparso il 22 settembre dello scorso anno. “Io i premi li faccio dal ’58, ero un giovanetto quando ho iniziato a occuparmene, raccontava. “Ogni anno abbiamo rinnovato l’elogio e la difesa del cinema soprattutto italiano. Spero che continueranno in quest’opera i miei successori. Perché eliminare dai nostri amori il cinema sarebbe un grandissimo errore”. E così la cerimonia in diretta su Sky si apre con un ricordo a Rondi.

La cerimonia della edizione 61 sarà, per il secondo anno, trasmessa da Sky condotta da Alessandro Cattelan, si svolgerà agli Studi De Paolis di Roma: andrà in onda il 27 marzo in diretta alle 21,15 su Sky Cinema Uno, Sky cinema David di Donatello, Sky Uno e Sky Arte e in chiaro su TVB. Sarà preceduto dal tappeto rosso alle 20 e 5′ con i candidati. Ma dal 20 marzo ci sarà una programmazione speciale ad accompagnare la marcia di avvicinamento: dal 20 marzo parte il canale dedicato Sky Cinema Hd – David di Donatello.