La sconfitta in Champions contro il Siviglia è stata fatale a Claudio Ranieri. Nonostante il gol di Vardy che ha fissato il risultato sul 2-1, mantenendo aperto il discorso qualificazione, i vertici del Leicester hanno deciso di esonerare il tecnico italiano. A dare la notizia per primo è stato il Daily Mail, poi è arrivata la conferma dal sito ufficiale del club. Dopo lo storico trionfo in Premier League dello scorso anno, Ranieri paga così il pessimo rendimento in campionato che vede le Foxes quartultime in classifica, con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione. Meno di 20 giorni fa il club aveva confermato la propria incondizionata fiducia al tecnico romano, ma il successivo ko con lo Swansea e l’eliminazione in FA Cup per mano del Millwall hanno complicato ulteriormente la situazione del Leicester. L’ennesima sconfitta nella trasferta di Champions ha dunque convinto la proprietà e la dirigenza a dare il benservito a Ranieri. “E’ stata la decisione più difficile che abbiamo dovuto prendere negli ultimi sette anni – ha commentato il vicepresidente Aiyawatt Srivaddhanaprabha -. Abbiamo il dovere di mettere in cima a ogni cosa gli interessi a lungo termine del club lasciando da parte i sentimenti. Claudio ha portato risultati eccezionali. Il suo comportamento, il fascino e il carisma hanno contribuito a trasformare e sviluppare la dimensione del club a livello mondiale e per lui ci sarà sempre grande gratitudine. Non abbiamo mai pensato che gli straordinari risultati dello scorso anno potessero ripetersi in questa stagione, infatti la salvezza è stato il nostro primo e unico obiettivo. Ma ora siamo coinvolti in questa lotta per non retrocedere e sentiamo che un cambiamento è necessario per ottenere il massimo nelle ultime 13 partite”.
La squadra al momento è stata affidata a Craig Shakespeare e Mike Stowell, in attesa che la società scelga il successore di Ranieri. Oltre all’ex tecnico di Juventus, Roma e Inter licenziati anche i collaboratori Paolo Benetti e Andrea Azzalin.