«Devi pagare». «Per riprenderci devi darci dei soldi». Il finto centurione non usa mezzi termini. «Cost money, deficente, levati dal ca…». E volano insulti, spintoni, parolacce. Siamo sotto al Colosseo, in mezzo a milioni di persone che ogni giorno affollano quest’area. Un turista olandese, Psyko Punkz, famoso dj internazionale in viaggio a Roma, sta riprendendo con la telecamera la sua gita all’Anfiteatro Flavio. Ma il video che ne verrà fuori sarà l’ennesimo brutto biglietto da visita per la Capitale.

 «Ciao ragazzi, ecco i centurioni a Roma», dice dj Punkz nel suo reportage della Città Etern, mentre si avvicina a cinque antichi romani che si trovano lì per le foto ricordo con i turisti. Un’attrazione, questa, che gli costerà caro.
«Non puoi riprenderci, devi pagare», lo avvisa subito uno di loro con tono minaccioso. E prova a strappargli la telecamera di mano. L’entusiasmo della gità romana passa subito. «Cosa? Io posso riprendere quello che voglio», risponde incredulo il dj. Non può immaginare che al Colosseo, meraviglia di Roma, nonostante ordinanze, sgomberi, inchieste e arresti, i padroni sono ancora loro, i i protagonisti del racket che si muovono come titolari di uno dei monumenti più famosi del mondo.

«Dai ragazzi», insiste il dj. Ma non c’è niente da fare. I finti centurioni insistono: «Cost money, deficente». E volano ancora insulti e parolacce. A quel punto il dj è costretto ad allontanarsi, non prima di salutare i suoi followers: «A quei tempi a Roma c’erano alcuni centurioni che volevano soldi – scherza – ma sono rimasti fregati».  Una brutto siparietto che finisce dritto dritto sul profilo Facebook di Punkz, seguito da più di 300 mila persone. E Roma, ancora una volta, finisce sulla bocca del mondo per il suo inarginabile degrado.

Non è la prima volta che i finti soldati finiscono al centro della cronaca per liti e aggressioni nei confronti dei turisti. Vicende che fannno il giro del mondo e rovinano l’immagine di una città già ampiamente sporcata da quei truffatori. A settembre del 2015 una troupe della tv romena Kanal D fu aggredita fuori all’Anfiteatro Flavio. Finché uno dei centurioni, dopo aver mostrato i genitali alla telecamera, non strappò il portafoglio dalle mani di un giornalista, che riuscì a farselo ridare solo dopo una lunga contrattazione.

E la cosa incredibile è come questi individui possano agire indisturbati in quella che dovrebbe essere l’area più tutelata, presidiata, protetta e controllata della città. Una situazione a cui non si riesce a dare un freno. E dire che l’amministrazione comunale negli anni passati ci provò: a luglio del 2016 furono sgomberati dal Colosseo poi, dopo 5 mesi, scaduta l’ordinanza tornarono a fare affari.  E tornarono anche le irregolarità, ovviamente, visto che attorno al Colosseo l’economia è spesso frutto di racket e abusivismo. Violenza, evasione fiscale, aggressioni, estorsioni, racket: l’elenco è lungo. Ad ottobre la procura aprì un’inchiesta su questa lobby dei finti soldati: in tre furono indagati. Ma poi, come succede troppo spesso, passata la bufera tutto è tornato come prima. E i centurioni sono di nuovo lì con le loro spade di plastica, le corazze di finto acciaio e i loro sorrisi sornioni. Pronti a spillare soldi agli ignari turisti.