La legge sul fine vita approderà in Parlamento il 13 marzo, una settimana dopo la prima data ipotizzata, cioè il il 6 marzo. Un’accelerazione decisiva è stata data dal caso di Dj Fabo. Il testo, secondo quanto afferma la relatrice Donata Lenzi (PD), rimasto invariato rispetto a quello già noto, non uscirà stasera dalla commissione Affari sociali ma domani perché si attendono ancora i pareri della commissione Bilancio e Giustizia.

Nell’esprimere solidarietà a Marco Cappato, i senatori dem chiedono un confronto urgente sulla questione del fine vita. “Esprimiamo la nostra solidarietà a Marco Cappato per l’inchiesta aperta a Milano. La politica ha un solo modo per uscire dall’angolo: cominciare finalmente la discussione sulla legge relativa al testamento biologico. Il confronto in aula, come ha detto ieri il premier Paolo Gentiloni, è doveroso. Si faccia di tutto per riprenderlo, onorando così anche la memoria di Dj Fabo”, scrivono in una nota i senatori del Pd Laura Cantini, Andrea Marcucci e Francesca Puglisi.

La necessità di accelerare l’approvazione di una legge sul biotestamento è stata sottolineata, anche se non in modo esplicito, anche dal presidente del Senato Pietro Grasso, che oggi ha ricevuto gli studenti che partecipano al progetto “Articolo 9 della Costituzione”. La ricerca scientifica prosegue “con passi da gigante” e “non si tratta solo ed esclusivamente di dirimere questioni su cui – anche in questi giorni – si discute ma soprattutto di disegnare un contesto culturale favorevole ad un dibattito che diventerà sempre più necessario”, ha detto Grasso. “Diventa quindi di giorno in giorno più urgente un confronto aperto e lontano dai clamori mediatici su come il nostro Paese possa e debba affrontare queste nuove realtà che, inevitabilmente, mettono in discussione le nostre coscienze e i nostri valori”.