Alberto Ciarafoni, dove sono le sue origini?
Sono nato a Roma, ma ho un “po’ di sangue marchigiano”, poiché mio il papà era nato a Cagli in provincia di Pesaro. Mia mamma, invece, era “romana di sette generazioni”!
Professione?
Collaboro con l’ufficio tecnico del maggiore Ente lirico della Capitale. Ma sono anche autore, attore, regista teatrale, pubblicista…
Come si chiama il suo libro?
“QUER 16 de OTTOBBRE”. E’ il racconto (in sonetti puri e in vernacolo romanesco) del rastrellamento degli Ebrei nel Ghetto di Roma ad opera dei tedeschi, avvenuto, appunto, il 16 ottobre del 1943.
Quanti anni ha?
Beh, di teatro quasi trentasei, in realtà cinquantasei!
Quanti libri ha scritto?
Uno, o forse… due: il primo e l’ultimo!
Cosa le piace fare oltre a scrivere?
Leggere, suonare un po’ il pianoforte e recitare, anche in lingua tedesca (lavori di autori come Loriot, nome d’arte di Bernhard Victor Christoph Carl von… ecc.ecc.)!
Quale è il suo sogno?
Quello di non essere riconosciuto per la strada!
Che pubblico ha?
Molto vario!
Le piacciono i bambini?
Certo!
Quale sogno ha nel cassetto?
Il sogno di una notte di mezza sbornia di Eduardo de Filippo!
Ha mai scritto favole?
No!
Cosa le chiedono i lettori?
Per il momento soprattutto di firmare le copie che acquistano del mio libro!
Dove presenterà il suo libro?
Ho molti contatti, nel frattempo di nuovo a Roma, presso la Federazione Unitaria Italiana Scrittori!
Quanti libri ha in libreria?
Tanti, troppi!
Quale libro sogna di scrivere?
Un libro tipo… Il nome della rosa del compianto Umberto Eco.
Quali sono i suoi progetti?
Ultimare tutti gli scritti già iniziati!
Il suo libro preferito?
Forse… Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, ma poi come si fa a scegliere…
Il suo autore preferito?
Farei del torto a tanti altri!
Si descriva in poche righe.
Sono… estroverso, molto curioso, perfezionista…
Cosa le piace fare per rilassarsi?
Ascoltare musica classica!
Cosa fa di sera?
Spesso lavoro, diversamente vado a vedere spettacoli teatrali, magari al cinema…
Cosa fa durante il giorno?
Sicuramente lavoro…
More o lamponi?
More!
Pasta o pizza?
Pasta e… pizza, ma non nello stesso pasto!
Pane o prosecco?
Non si vive di solo… prosecco!
Il suo film preferito?
Ho rivisto ultimamente I Diabolici di Georges Clouzot, un film del 1955, bellissimo!
Cosa fare per promuovere un libro?
Per me recitarlo, per altri leggerne delle parti e discuterne in pubblico!
I suoi prossimi progetti?
Sto perfezionando (sempre in sonetti puri e in vernacolo romanesco) “‘A ritorzione” sull’eccidio delle Fosse Ardeatine, avvenuto a Roma il 24 marzo del 1944.