Giorgia Ciolli che significa per lei scrivere?
Scrivere è la mia valvola di sfogo, per troppo tempo non sono stata in grado, e forse ancora non lo sono oggi, di esprimere quello che provo, di esporre la mia visione del mondo. La scrittura è l’unica cosa che mi permette di liberarmi ed accettarmi per come sono. Scrivere per me è sognare, è il poter raggiungere la massima empatia con me stessa e il mondo che mi circonda.
Di cosa parlano i suoi scritti?
Sono principalmente poesie, piccoli momenti della mia vita che mi hanno portata a crescere e ad essere quella che sono oggi. Parlano della vita, dell’amore, del dolore, di gioie e paura, parlano delle emozioni che governano la vita di ognuno di noi.
Cosa le piace fare nella vita?
Sono fondamentalmente una persona curiosa, quindi mi piace viaggiare, scoprire e conoscere nuovi posti e culture. Mi piace confrontarmi con chi la pensa diversamente da me. Sono una spugna cerco di assorbire ogni cosa nuova che mi trovo intorno.
Dove le piace andare?
Adoro la montagna e la natura in generale, mentre non sono molto amante del mare, ma essendo particolarmente attratta dall’arte ci sono alcuni luoghi particolari in cui mi piace andare e fermarmi ad osservare, tra questi c’è sicuramente piazza Navona e in particolre la chiesa di Santa Agnese in Agone, o ancora il magico giardino degli aranci.
Le piace viaggiare?
Assolutamente si!
E dove?
Mi piacerebbe visitare un pò tutto il mondo, ma un sogno nel cassetto sarebbe andare in Sud Africa.
Cosa le dicono i suoi fan?
Non credo di avere dei fan, ma una cosa che mi è rimasta delle persone che hanno letto il mio libro è l’essere riuscita a lasciargli qualcosa, uno spiraglio di sperana e di coraggio nell’affrontare ogni situazione.
Dove ha venduto?
Ovviamente solo in Italia e in particolare credo a Roma, il mio è solo un piccolo inizio.
Come si chiama il suo libro?
Servi delle emozioni.
La sua vita come va?
La mia vita la scopro ogni giorno vivendola, penso che vada così come deve andare.
Cose le piace fare come hobby?
Il mio più grande hobby è senza dubbio la fotografia.
Che hobby ha?
Come ho detto la fotografia ma anche il teatro.
Cosa le dicono i suoi amici quando la leggono?
Alcuni di loro hanno vissuto con me parte delle esperienze che mi hanno portato a scrivere. C’è in particolare una persona che ha visto il mio cambiamento, e la sua commozione nel leggere quello che avevo scritto è stata una delle più grandi emozioni che ho provato.
Cosa le chiedono gli scrittori famosi che incontra?
In realtà sono io che chiedo a loro, ho tutto da imparare.
Cosa chiedere a uno scrittore famoso?
Probabilmente da cosa è guidata la sua scrittura, e come riesce a renderla naturale nella sua espressione.
Cosa le piacerebbe avere di più come regalo?
Sinceramente non lo so, mi piace essere stupita quindi sicuramente qualcosa di inaspettato.
Cosa ama di più del mattino?
Il silenzio e la calma prima del risveglio della città e delle persone.
E della sera?
Amo tutto della sera dalla magia del tramonto, alla sensazione avvolgente del cielo stellato.
Cosa le piace di più come divertimento?
Mi piace stare con i miei amici, in ogni situazione, anche con poco siamo in grado di divertirci.
E cosa le interessa di più?
Mi interessano tantissime cose, amo la mia solitudine ma mi incuriosisce cercare di capire le persone a livello empatico.
Che propone di bello?
Più che proporre qualcosa di bello avrei un suggerimento, ovvero fare sempre ciò che si vuole, se una situazione ci incuriosisce allora è giusto provare.
Prossimo libro?
Mi piacerebbe scrivere un romanzo, ma si vedrà.
Scrittore preferito?
Isabelle Allende.
Ha un suo amore?
Sembra stupido ma io amo la vita.
E’ fidanzata?
No.
Cosa le piace di più della sua carriera?
Potermi permettere di non sapere dove andrò, la continua ricerca e le continue sorprese che mi riserva.
Cosa auspica per la gioventù?
Auspico innanzitutto una gioventù attiva pronta a lottare per riappropiarsi dei propri diritti, e cosciente allo stesso tempo dei propri doveri. In più auguro ad ognuno di poter realizzare i propri sogni.
Il suo augurio?
Vivere a pieno sempre ogni esperienza, creare una propria personalità. Auguro a tutti di avere una propria coscienza e di non rendersi mai macchine passive di un sistema più grande di noi.
Prossimi progetti?
Sicuramente terminare il ciclo di studi appena iniziato con una laurea, e magari un nuovo libro più maturo da proporre.