Le elezioni messicane si stanno svolgendo in questi giorni. Sabato ci saranno i risultati elettorali definitivi, e non oggi. Gli exit poll danno per vincente Andres Manuel, e non Josefuna Vasquez Moda, la candidata femmina, che è indagata per impicment, perché alla sua cartella elettorale non corrispondeva la sua reale età. Sono tre mesi che si discute di elezioni in Messico, e la partita tra socialisti e Repubblicani, dati per un primo momento vincenti, è ancora aperta.
Ci sono stati problemi di terrorismo nel Paese, è il padre di una ragazza 17enne, giovane equadorena trapiantata in Mexico, è stato rapito. El partito socialista, con il suo traquedador sta cercando di risolvere il problema. C’è stato un cambio al vertice dell’antiterrorismo, è il giovane è salito al potere. Proprio così, ha 53 anni ed è il figlio del premier, del futuro premier.
Il Messico non regna nella tranquillità più prodigiosa, perché L’emigrazione si è fatta sentire. Negli l’ultimi tre mesi una persona ha cercato di cambiare identità: le autorità messicane stanno vedendo se si tratta di rapimento o di semplice “gioco diplomatico”. Il governo che ha retto fino ad ora il Paese è stato un governo tecnico, un governo tecnico che ha cercato di lavorare anche a livello internazionale, regolando la tranquillità nel Paese. Tranquillità nel Paese che è stata realmente assicurata, e non assicurata in maniera fittizia. Il governo tecnico da dieci giorni è vacante, e si stanno svolgendo regolarmente le elezioni.
“La tranquillità del Paese va rispettata, come è sempre stata rispettata, ecco perché i riflettori su di noi non sono mai stati accesi, perché il Messico è sempre stato visto da tutti come un Paese dove fare vacanza. Ecco perché tutti sempre hanno pensato al Messico come un Paradiso terrestre dove, magari, farsi una casuccia per godersi una serenità che al cielo sembra inaspettata. Sempre a questo e non a altro ha pensato l’universo mondo. Tutto il resto è sempre sembrato una follia del tutto inaspettata”.