TornabuoniArte Contemporary Art ospita, dal 25 marzo al 26 maggio 2017, una personale di Omar Galliani.

Omar Galliani è considerato un maestro indiscusso del “disegno italiano”. Nelle sue monumentali tavole utilizza una finissima tecnica rinascimentale, caratterizzata dall’accuratezza del tratto della matita. Il punto di partenza della sua opera è la superficie bianca, chiara, del foglio, della tela, o più spesso della tavola di pioppo, su cui traccia segni con matita o carboncino che si accumulano fino a prendere matericamente vita, a rivelare una superficie nella penombra, che sia la pelle del corpo umano, uno specchio d’acqua o un oggetto. Iniziale esponente di spicco del “magico primario”, movimento teorizzato da Flavio Caroli nel 1982, Galliani ricostruisce la classicità e la pittura degli antichi maestri con una sua cifra contemporanea.

La mostra a Firenze raccoglie circa trenta dipinti dell’artista, realizzati soprattutto negli ultimi anni, dove emerge con forza quella capacità di cogliere la sacralità della materia che lo contraddistingue. Opere che raggiungono le dimensioni delle grandi pale d’altare dove sono rappresentati oggetti veri, decorativi o simbolici, che risaltano come stelle nel buio dello sfondo a grafite che evoca l’infinito. Un alfabeto fatto di elementi della vita quotidiana: scarpe, coltelli, forbici, anelli, specchi, ma anche melodie di rose e perle che insieme a volti umani creano delle “famiglie spirituali” di segni. Galliani definisce un nuovo cosmo visionario, intimo e carico di racconti. La serie dedicata alle costellazioni – qui presente con Cassiopea 1 (2015) e Nella Costellazione di Orione (2015) – rappresenta una sorta di mitologia siderale dove il mistico potere del femminile pervade il cielo, territorio convenzionalmente ritenuto maschile. Ancora nuove stelle e In ombra e in luce (entrambe del 2015), sono ritratti struggenti volti di donna dagli occhi chiusi, in uno stato quasi di sogno, modulati da morbidi giochi di luce e ombra, nei quali si percepisce la passione dell’artista per la cultura cinese e per l’oriente in genere. In mostra anche alcuni disegni della più recente serie Ancora fiori per Alice (2016 e 2017), connotata da un carattere poetico e intimo, dove gli oggetti e i fiori assumono un ruolo prioritario in questa sequenza narrativa, sembrano fluttuare, trascinati dalla corrente di un fiume. Un’atmosfera quasi surreale che prende le distanze dalla realtà degli elementi rappresentati.
Accompagna l’esposizione un catalogo (italiano e inglese), realizzato per l’occasione nella collana Art Today, con testi di Eleonora Frattarolo, Mark Gisbourne e Omar Galliani.

Parallelamente, alcune opere dell’artista saranno presenti nella mostra “Nero su Nero. Da Fontana e Kounellis a Galliani” a Villa Bardini, a cura di Vera Agosti, promossa dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini Peyron della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con Tornabuoni Arte e Fondazione Roberto Capucci (aperta dal 14 aprile al 9 luglio 2017).

Omar Galliani è nato nel 1954 a Montecchio Emilia, dove vive e lavora. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna e insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Numerose le sue mostre sia personali che collettive in Italia e all’estero.
Per una biografia completa www.omargalliani.com