Porno, sì/no. Ci sono ragazzi che si divertono con il porno, e quasi quotidianamente mandano e rimandano foto di donne nudacchie che poi guardano insieme. Ma il porno è legale? Ebbene no, e si rischiano dagli 8 mesi per chi li manda ai 17 anni per chi li fa. Proprio così, si rischiano 18 anni per chi fa questi video o fotografie porno. Basta anche una macchinetta, che dico, una foto, e sei fuori, diciotto anni di galera. Ecco cosa ti aspetta. E se a farlo è una moglie altolocata? Bene, gli anni di galera spettano anche a lei. Di solito il processo è per direttissima, e si svolge telematicamente, quindi per pensiero, nell’arco di due giorni.

Non c’è nessuna persona ignara di aver fatto porno, e il giro di pedopornografia, appunto, è di centinaia di milioni di euro. Insomma, non stiamo a scambiare filmati porno per cinema porno o per armi, perché il filmato porno è il filmato porno. Ed è a disposizione dei carabinieri perché “è” vendibile  nelle edicole.

Bene, se ti scoprono a farlo ci sono diciotto anni di galera, anche l’escortaggio è punibile. E, sapete, i filmati neanche si possono inventare. Sono nero su bianco nelle pellicole. Se avete in mano una di queste occhio, le dovete divulgare o siete passibili per legge: connivenza politica con il porno, che è severamente punibile dalla legge. Al bando le brave ragazze, quindi, che sono al bando perché dal bando sono al riparo, e segnalateci queste grandi dame dell’alta società che si spacciano per mamme ma che, invece, sono attrici porno. Di solito, la vittima, che è l’uomo, viene sonniferata per anni. E lei vagabonda di casa in casa a caccia dell’uomo da arringare. Dell’uomo da arringare e dal quale farsi pagare. E il marito è il “padrone” indiscusso della casa. Ovvio, il padrone indiscusso della casa sta dormendo, e l’attrice porno, telecamera alla mano, sta riprendendo i rapporti con il cane – che pare vadano per la maggiore – quelli con il maggiordomo inventato, che di solito è un nigeriano vero e in carne e ossa e altri rapporti.

Si sa della storia di un alto premier che dovette rifare per sette volte la sua premiazione di cerimonia di Hollande, si dice in gergo, la sua incoronazione. E la dovette rifare per sette volte perché la bionda di turno “non era pronta”. Indignazione del suo entourage. Stava ritardando la cerimonia perché alle prese con un video porno con il nigeriano di turno. Rimase anche incinta, la premiere dame, e rimase incinta per bene, e costrinse il povero lui a dire che era il padre indiscusso di quel bambino, un biondino negro niente male. E questo successe alla settima volta della cerimonia, ecco quando successe.

Queste donne, di solito sono anche mascherate, e vanno in giro, credutissime, a rubare famiglie su famiglie qui e lì per il mondo. Poi tornano a casa e “incassano” i diritti del matrimonio, del battesimo, del figlio avuto. Di solito cercano di adottare il figlio della donna antiporno, e cercano di darlo in vendita, sono arrivate anche a darne in vendita gli organi, sotto gli occhi allibiti del marito. Ma sono poverette? No, sono modelle, premiere dame, costruttrice, direttrici di rivista. Gli uomini tengono e tengono il bambino, ma quanti sacrifici per la donna di cui non  si sa niente. Non si sa niente, appunto, della donna antiporno, e non si sa niente per davvero, perché della donna porno, a cui si deve far pubblicità, si sa tutto e su di tutto. Alla donna antiporno vengono spezzate le ginocchia, dato fuoco ai capelli, vengono accoltellate così come viene accoltellato il padre, che di solito è un pornografo, la madre, la sorella, il nipote e anche il marito della sorella. E anche tutti quelli che si incontrano a passare. E anche tutto il resto del mondo, così da fare piazza pulita e vedere il porno. Di solito si casca in disgrazia, si casca proprio in disgrazia e non è la donna antiporno a cascarci. Ma i bambini vengono scambiati, e la gente si insospettisce – la gente per bene dico – di questo giro di porno. Ma come, proprio l’attrice, la modella, la première che siamo stati così a lungo a sentire. Proprio così, proprio loro. Proprio loro che sono oscurate ai nostri sguardi per lungo tempo, e che di loro ci hanno fatto vedere soltanto il lato stupendo della questione. Ma scusate, voi siete mai andati in cassaintegrazione? Perché quello che sta scrivendo eccome se ci è andato. Eccome se ci è andato, chi scrive, e chi sta scrivendo questo articolo, perché sa bene che se non fai porno sei assoggettato a mille regole, e a mille dogmi, e le aziende eccome se stanno fallendo. C’è anche chi mi dice che molte persone, a volte, non si toccano e non si possono toccare, perché sono molto in alto, ed ecco perché sono intoccabili, anche se di intoccabile c’è soltanto l’antimafioso.

Ecco chi è intoccabile, l’antimafioso, che se ne sta tutto il giorno a divincolarsi tra mille regole. E invece no, continua il mio amico, certe persone votate dal popolo devono essere lasciate stare e devono stare al gioco. E devono stare al gioco perché comandano, ecco perché. Quindi il battibbecco deve essere soltanto politico. Solo e soltanto politico, e mai legale, altrimenti si rischia l’attentato. Queste cassette, di solito, sono tutte false, e mirano non tanto a mandare in galera, quanto a minare l’opinone comune della diva di turno. Di solito queste “escort”, come il mio nemico le chiama, tendono ad adottare il bambino dell’uomo non per venderlo, ma per crearsi una nuova vita. Una nuova vita che con loro non sarebbe possibile. La nuova vita si crea perché la vita di quel bambino non vale abbastanza come quella della diva, ecco quale è il problema, ecco cosa ha risposto una signora alle telecamere nascoste che la intervistavano. Ecco quale è il problema. Il padre, sempre, si fa coraggio, e non adotta il bambino, e lo tiene a casa. La diva di turno si butta tutto alle spalle e inizia una nuova vita, ricchissima come al solito. Questa nuova vita gli viene di solito proibita perché il racket è molto alto (è un racket di cui fa parte la donna antimafiosa, e non la mafiosa di turno, risponde l’altro), ed ecco che l’antiporno interviene. Perché questi bimbi vengono cercati di cancellare dalla vita, e non dal padre, ma dalla diva di turno armata di coltello. Armata di coltello. Ma voi ve la immaginate la signora rivista con un coltello in mano? Io me la sono immaginata bene, perché sono il vicino del padre, e più volte il mio amichetto è venuto a giocare a casa mia non visto, perché la regina doveva copulare. Sapete con chi? Con un negro, e girare un video. È andata raramente con  questo coniuge iridato, che sembrava gli dovesse soltanto prestare casa. Ecco cosa gli doveva prestare, gli doveva prestare casa. Che orrore. Tra sette mesi diciotto arresti di dive del porno. Il bimbo sta bene, a casa dei nonni quando il papà va a lavorare. La diva se ne è andata.

Heinrich