– Stefano Viaro Targa, di cosa parla il suo libro “Come profondo”, edito da Il Torchio?​
Coma profondo, l’isola, (importante inserire “l’isola” perché è parte integrale del titolo ed è dove si svolge l’80% della vicenda, che per il resto è ambientata tra Venezia, Milano, Firenze, Siena e Mosca). Il libro racconta l’ amore estivo (mordi e fuggi) tra un ragazzo italiano (Giovanni) e una ragazza russa, di Mosca (Katerina) che trascorre per la prima volta le vacanze estive in Italia e precisamente nell’isola veneta di Albarella. Si piacciono, si frequentano, ma ci sarà un finale drammatico e inaspettato. Non si tratta soltanto di un libro leggero, magari adolescenziale, ma c è qualcosa di più strutturato che va oltre, per i vari argomenti trattati.

– Quante pagine sono, dove lo possiamo trovare?​
Le pagine sono 206 e lo si può trovare in tutte le librerie, altrimenti ordinarlo alle librerie stesse o attraverso il sito della casa editrice Il Torchio che ha creduto nell’opera o tramite altro siti di editoria. Ho saputo di persone che hanno acquistato il libro in Sicilia tramite Amazon.

– Di cosa si occupa lei, quale è il suo lavoro?​
Dopo il liceo linguistico mi sono laureato come fashion designer, stilista. Seguo diverse cose in fronti diversi. Sto aiutando delle persone, pro bono, a seguire una complessa vicenda immobiliare all’ estero, mi occupo di disegnare costumi da bagno, seguo un network… e direi che la giornata poi finisce.

– Cosa le piace fare nella vita?​
Nella vita mi piace informarmi prima di parlare ho carattere strano, magari taciturno. Se parlo, preferisco farlo con cognizione di causa, evitando di dire inesattezze. Mi piace andare in giro, viaggiare, farmi una cultura mia personale, viaggiare può anche essere fare semplicemente 20 km per scoprire un posto mai visto. Mi piace la letteratura in genere, non amo il fantasy e tutto quello che non è razionalità. Forse “da capricorno”, non riesco ad andare oltre al concetto. Ho due cani con i quali mi piace passare del tempo per scoprire quello che secondo me è il vero amore. Ho inoltre diverse curiosità e passioni: il design, l’architettura, da uomo medio gli orologi, unici gioielli per il nostro sesso, oltre magari alla fede e a un bracciale. Ultimamente mi sono appassionato alla ginnastica ritmica e al balletto classico (Tchaikovsky).

– Che musica ascolta?
Sono molto eclettico: mi piace l’italiana “vecchia”, di cantautori come Modugno, Celentano, Battisti, e quella più moderna, Negramaro, Gianna Nannini, e alcuni testi di Vasco Rossi. Da mio padre ho imparato ad amare la musica classica, orchestra, pianoforte e vìolino. Negli ultimi anni ogni estate sono stato all’ Arena di Verona, a vedere l’Opera. Per quanto riguarda la musica straniera mi piacciono in primis i Queen e gli ac/dc. Mi piace la musica popolare sia italiana che russa. Da giovane suonavo la tromba e mi piace il jazz. Mi piace inoltre la musica da discoteca perché tra il 2010 e il 2012 ho avuto in gestione due locali.

– Cosa legge abitualmente?
Di solito leggo romanzi, di autori italiani. Amo Ammaniti, Marco Missiroli, Alessandro d’avenia. Amo il romanzo. Non disdegno i saggi politici, sto leggendo molto sulla Russia da un anno in qua, sulla guerra in Crimea, mi piace la letteratura russa passata e contemporanea. Leggo Rampini. Mi interessa l’esoterismo, la massoneria (il club del bilderberg) la chiesa, i romanzi erotici. Cerco di capire Bukowski; per il momento non mi piace e proprio non lo capisco ma deve essere stato, a modo suo, geniale.

– Cosa ama?
Amo il bello, e amo la donna, in assoluto l’entità più bella al mondo. Amo gli occhi chiari, verdi, azzurri, ghiaccio, trasparenti. Se sono arrabbiato gli occhi chiari mi rilassano e mi fanno dimenticare i motivi che hanno causato la mia ira. Amo il lago perché è acqua con dei confini ristretti. Amo il temporale quando sono al mare con tempesta di fulmini annessa è lo spettacolo della natura che ci ricorda che siamo infimi e mortali. Amo l’amicizia e l’ onestà. Anche se è in nome di una brutta verità, bisogna andare sempre a testa dritta.

– Cosa odia?
Odio quindi la falsità, le amicizie di comodo, chi ti chiede un libro “tanto è un libro”… si sottovalutano penne, matite, fogli, correzioni e pazienza, sminuendo, di fatto, un lavoro. A volte il lavoro “intellettuale” sembra non avere valore. Odio chi non sa rispettare le regole. Non continuo a dire cosa odio perché potrei sembrare un fanatico di destra. Odio allo stesso modo la falsità, l’ipocrisia. L’ipocrita per me è feccia, è un verme senza midollo ed è per me un infame.

– Il suo disco preferito?
Disco preferito…. oggi Il barbiere di Siviglia, mi rilassa.

– Il suo autore preferito?
Autore… oggi Marco Missiroli, ho avuto il piacere di conoscerlo. Eccezionale e fantastico oratore.

– Cosa fa la mattina appena sveglio?
Appena sveglio, mi peso, devo dimagrire un po’. A colazione evito latte vaccino quindi bevo latte di avena o mandorla o riso, acqua calda e limone. Mi vesto porto fuori i cani. Probabilmente mi incazzo con qualcuno perché la mattina sono sempre lunatico, torno in casa e da lì inizia la giornata.

– Cosa fa per addormentarsi?
Per addormentarmi leggo o guardo dei programmi così poco interessanti alla televisione che in poco tempo mi assopisco. Per onestà, mi addormento molto facilmente. O mi guardo qualche video su posti e orologi che mi piacciono.

– Cosa fa prima di lavorare?
Pianifico la giornata, arrivando poi la sera a notare che i piani non sono mai (quasi mai) stati rispettati.

– La scrittura è stata da sempre la sua occupazione primaria?
La scrittura per me è sempre stata importante, da figlio di genitori separati, tirato su da mamma, ho sempre tenuto un diario, (abitudine più tipicamente femminile magari) quindi ho sempre scritto per me. Poi avevo questa storia in testa, e la malattia di mio padre ha fatto sì che mi mettessi a scriverla.

– Che radio ascolta di solito?
Radio deejay, assolutamente.

– Che quotidiano legge di solito?
Quando li leggo, scelgo in genere Corriere della Sera e Repubblica (eredità di papà).

– Che amore ha?
Amo mia madre, i miei nipoti e i miei cani. Ripeto che amo il bello quindi amo la donna.

– Cosa è l’amore nella vita di un uomo?
Nella vita di un uomo non lo so, dovrebbe essere lo stesso per la donna. Per me l’ Amore è il senso stesso del motivo per cui siamo qui, è il completamento dell’ opera. È tutto. È la metà della felicità, se è vero amore. È, oltre alla salute, la cosa più importante della vita.

– Lei è innamorato?
No, per mia sfortuna non sono innamorato.

– Ha figli? Cosa leggere a loro, quale fiaba?
Non ho figli. A Edoardo, il più grande dei miei nipoti (4 anni), parlo di donne.

– Quale storia raccontare a un bambino curioso?
Se sa leggere Il piccolo principe. Altrimenti gli parlerei di vita vera, forse perché sono realista.

– Quale storia raccontare a un anziano curioso?
A un anziano racconterei le differenza che vedo tra me e le nuove generazioni, comparando i miei racconti con quelli che ho sentito da altri anziani. O semplicemente racconto un po’ di me. Quindi non storie, ma verità.

– Quale libro consigliare per addormentarsi?
Per addormentarsi… La nobile arte dell insulto.

– Le piace lo sport?
Lo sport mi piace molto, ho giocato a calcio
E a golf. Ora mi piace, da spettatore, il golf, la pallavolo, il salto ad ostacoli. La ginnastica ritmica.

– Che squadra tifa?
Padova e Milan, ma sono simpatizzante non un ultras sfegatato.

– Le piacciono gli emergenti nella arti?
Si mi piacciono sia nella pittura che nella scultura, mi piace Rabarama (forse non più emergente) mi piace Kenny Random e Tony Gallo, sono padovani come me. Adoro Giuseppe Veneziano.

– Di cosa ha paura?
Ho paura della morte.

– Cosa teme?
Temo la malattia, il male, il dolore fisico e mentale.

– Cosa sfidare al giorno d’oggi?
Sfidare gli squali che in ogni momento è in ogni settore ragionano secondo il principio “mors tua vita mea” e farebbero di tutto per speculare su di te. Sfidare la falsità e l’ipocrisia.

– Cinema o televisione?
Cinema, mi piace condividere con molti la stessa emozione, il locale, la discoteca per me ha quasi lo stesso significato.

– America o India?
La curiosità per America tolte tre, quattro cose, è svanita. India perché mia madre pratica yoga del 1982 e in casa mia si parla sempre di filosofie orientali, reincarnazione, chakra, om/aum, karma. L’ India mi è sicuramente mentalmente più affine.

– Le piace viaggiare, e dove?
Amo viaggiare, vorrei vivere viaggiando. Passo dalle città d’arte, Roma, Firenze, Sicilia, Venezia, Spagna, Russia e Francia, ai viaggi di mero divertimento e relax: Ibiza, Mykonos Costa Azzurra e ultimamente Dubai. Vorrei visitare, Lituania, Lettonia, Estonia, Vietnam, Azerbaigian e Turchia.

– Scriverebbe mai un libro per bambini?
Si mi piacerebbe, ma vorrei scrivere qualcosa che non sia banale, di non scontato per attirare la
loro curiosità. Ora mentalmente non sono pronto, dovrei iniziare a conoscerli meglio.

– Topolino o Paperoga?
Topolino anche se non amo i fumetti.

– Che film consigliare?
Un’ ottima annata, L’ attimo fuggente, Memento, La vita è bella, Mediterraneo. In questo ordine.

– Presenterà il libro?
Si l’ho già presentato in Veneto e Toscana e continuerò, con l’aiuto del mio sempre presente editore, a presentarlo in giro per l’Italia.

– Dove la possiamo ascoltare?
Le prossime presentazioni saranno a Bassano del grappa, Milano, Roma e la Sicilia: al mio editore piace Palermo, io conosco bene Catania… Vedremo.