Italia, ore 9.30. Una ragazza si accosta a un’altra per chiedere aiuto. E chiede aiuto per chiedere aiuto. È bianca paonazza e grigia in volto. E ha uno strano robot addosso. E ha uno strano robot che non le permette di respirare. E non le permette di fare niente. E di camminare, e di esprimersi, e di andare avanti. è questo che succede oggi nel mondo. Che una ragazza viene stuprata e non se ne accorge nessuno. Che una ragazza viene stuprata e nessuno si accorge di niente, e nessuno si accorge di niente veramente. E nessuno le va incontro per sapere cosa è successo. Solo un medico, del Santo Spirito. Perché, vedete, quel fatto è avvenuto a Roma. E noi dell’antiterrorismo siamo testimoni. E siamo testimoni di questo fattaccio, di questo fattaccio che non è avvenuto in Africa Nera ma in un quartiere semiperiferico. Ecco cosa è successo, in un quartiere semiperiferico. Che una ragazza venisse stuprata sotto gli occhi di tutti. E che sotto gli occhi di tutti chiedesse, con gli occhi, aiuto. Ci sono trenta persone che non credono ai loro occhi. E che non credono davvero ai loro occhi. E che non credono davvero ai loro occhi perché, ai loro occhi, la situazione è paradossale. A chi le vuole male, mi detta una amica, a chi le vuole male la accompagna da uno psicologo. Che la fa fuori perché le diagnostica la schizofrenia. E la fa fuori veramente. E la fa fuori veramente perché, mi dice sempre la mia amica, non le toglie il gruppo che la stupra, ma le tende a psicanalizzare l’infanzia di uno del gruppo. Il che, secondo lei, sarebbe del tutto inutile. Ecco cosa sarebbe, del tutto inutile. Del tutto inutile perché, di sicuro, non ci servono psicologi per un gruppo di stupratori. E per un gruppo di stupratori che le ha tolto il colorito bello, e dolce, e tenue, che questa aveva. Quanti casi di falsa schizofrenia sono stati diagnosticati al mondo?

Secondo la mia amica, 700 miliardi. Ma allora mi chiedo, come è possibile che un caso di stupro venga scambiato per schizofrenia personale? E’ questo il caso della mia amica, e non della ragazza che le è venuto incontro e alla quale ha detto: “Sono stata come te”. Ecco cosa le ha detto, e ha aggiunto, ultimamente, che dopo di tutto questo “saprà riconoscere il vero amore”. Proprio così, cari amici e care amiche, proprio così, il vero amore si riconosce dopo un lutto, dopo un grande lutto, dopo una grande paura. Dopo un tradimento di negri. Dopo un tradimento veloce?  Ma no, non dopo un tradimento veloce, certo che no, anche se tutto fa esperienza. E tutto fa esperienza per davvero. E tutto fa esperienza per davvero, ma l’esperienza, a un certo punto, va fermata. E intervengono polizia, e carabinieri, e tutti insieme, per prendersi cura, e non per guarire la ragazza, che peraltro gode di ottima salute psichica.

Gode di ottima salute perché è carinissima, e perpiscace, e gode di ottima salute perché il papà le è morto ma le vuole un bene meraviglioso, e la veglia dal cielo. Ed è stata capace di parlare con 30 capi dell’antiterrorismo europeo e di non tradire parola. Ecco cosa le è successo. Che ha conglomerato il meglio di sé e ne ha parlato. Al bando gli stupratori, godiamoci la vita!