Alessandro Corazzi, nel suo profilo c’è scritto regista: racconti in poche righe la sua professione.

Diciamo che in un profilo ormai si può scrivere di tutto, però sì, lavoro come regista e montatore per Canale 10, un’emittente regionale del Lazio, molto seguita

Quale è il suo film preferito?

“Smoke” di Wayne Wang ma potrei citarne almeno altri due o tre

Quale è stato il suo lavoro fino a ora?

Ho sempre lavorato nell’ambito televisivo e cinematografico. Ma diciamo l’esperienza professionale più importante che ho fatto e che ancora porto avanti è quella con il Teatro Patologico di Dario D’Ambrosi

Quanto ha studiato per farlo?

Direi abbastanza ma sono state soprattutto le esperienze pratiche sul campo, fin da giovanissimo, ad aver credo segnato il mio cammino professionale

Cosa ama della vita?

Il fatto che ci sia. Il suo presentarsi con costanza, quasi ostinazione, ogni giorno. Un pò come una mamma che viene a svegliarti tutte le mattine, anche quelle in cui non avresti nessuna intenzione di alzarti. A volte la maledici quasi ma poi le sei grato per il fatto di esserci tutte le mattine a svegliarti, a spronarti, a farti mettere in piedi per provare a combinare qualcosa di buono.

Cosa odia della vita?

I soldi e la prepotenza. I primi probabilmente sono necessari, ma ho visto persone fare e dire le peggiori cose solo ed esclusivamente per soldi. La seconda, si commenta da sola. Diciamo che tutte e due gli aspetti potrebbero essere racchiusi in un concetto più ampio che, banalizzando forse un pò, potrei definire la diseguaglianza e l’ingiustizia sociale. Questo soprattutto odio della vita e mi genera rabbia.

Cosa ama di una bella giornata?

La stanchezza appagante di quando è finita.

Cosa le interessa del cinema?

Le storie che offre l’opportunità di raccontare. Il cinema credo sia il mondo delle possibilità e del possibile, in cui tutto ti sembra che davvero lo sia.
Regista di televisione o regista di cinema?

Diciamo che campo con la regia televisiva e sogno ancora quella cinematografica

Cosa le piace di un film?

In un mio spettacolo scherzavo dicendo che Dio era un grande scenografo ma un pessimo montatore. Perchè la vita non è altro che un film montato male, in cui i momenti belli durano troppo poco e quelli brutti troppo. Facendo una battuta potrei dire… come in un film francese.

Romanzi o fumetti?

Romanzi ma sono un lettore un pò pigro

Ci racconti i suoi lavori.

Non credo di esserne capace. Non sono bravo a raccontare quanto produco artisticamente. Se non attraverso le opere stesse. Sforzandomi un pò, direi che cerco di raccontare quello che vedo intorno a me e quello che provo dentro con sincerità. Non ho mai considerato l’originalità come una componente fondamentale dei miei lavori,. Credo nella sicnerità, appunta, nella necessità e nell’urgenza di quanto si ha da dire

Si presenti in quattro righe.

Anche qui vale il discorso di sopra. Non sono molto capace a descrivermi, quindi uso una canzone degli Stadio: “Sono timido però so far ridere se voglio. E non sono male no, sono un tipo, lo so”.

Pizza o pasta?

Pasta

Cosa le interessa delle persone?

I sacrifici. La fatica che impiegano per vivere e quando possibile per realizzare i propri sogni. Sento molti politici dire che vada premiata la qualità, il merito. Credo che bisognerebbe cominciare a premiare anche e soprattutto la fatica, gli sforzi che si compiono.

Il suo titolo più famoso?

Direi “L’ora della perla” (“Blue Day” nella versione americana). Uno spettacolo che è stato impreziosito dalla voce narrante di Valerio Mastandrea e che nel 2009 ha debuttato, con successo di pubblico e critica, a New York presso il glorioso Cafè La Mama, vero e proprio tempio del teatro sperimentale.

Ha fatto anche dei cortometraggi?

Si, certo. Uno in particolare “Come tante sere” ha vinto il premio come miglior film al Festival Internazionale dell’Abetone ed è stato finalista in tante altre importanti competizioni

E cartoni animati ne ha fatti?

No

E lavori per bambini ne ha fatti?

No, ma mi piacerebbe

Favole o avventura?

Favole avventurose

Quali sono i suoi soggetti?

Storie di clown e prostitute, di ladri romantici e operai disoccupati. Mi piacciono le storie dei cosiddetti “perdenti”

Sta partecipando a premi?

Sono in attesa dell’esito di due importanti festival: Milano Off e In Scena New York, a cui ho partecipato con un monologo da me scritto e interpretato, intitolato “Nessuno”

Racconti la trama di u suo film?

Ne sto scrivendo uno che parla di solitudine e contemplazione. Ma la trama non saprei riassumerla

Serata al cinema o davanti al televisore?

Cinema, senza alcun dubbio

Cosa ama dei bambini?

L’entusiasmo, che invece crescendo si tende man mano a perdere per strada

Lei è sposato?

Si. E ho due bambini, appunto.

Cosa le piace fare di più?

Stare con la mia famiglia

I suoi hobby.

Mi piace molto la musica, strimpello molto male la chitarra. Ma purtroppo il tempo libero sta diventando un lusso che pochi si possono concedere, me compreso

Le sue trasgressioni? Ce ne sono? Ad esempio una sigaretta ogni tanto.

No, non fumo. E spero di non deluderla ma non posso affatto definirmi un tipo trasgressivo

Ha un nonno a cui confessare tutto?

No, non ho quel tipo di nonno ma ho avuto la fortuna di essere sempre stato coccolato e amato dai miei nonni e dalla mia famiglia in generale

Il suo migliore amico cosa le dice?

Che sono un sola, perchè tendo a sparire per lunghi periodi e a dare qualche buca (innocua, aggiungerei)

Meglio un amico uomo o un amico donna?

I miei migliori amici sono tutti maschi, ma non credo che l’amicizia faccia particolari distinzioni di sesso

Cosa le piace del mattino?

Il fatto che abbia tutta la giornata davanti

Cosa ama della Storia del cinema?

Il suo essere popolare. Il cinema è nato come intrattenimento come arte per tutti. E questo credo sia una bella cosa

Il suo periodo preferito.

Se parliamo di periodo dell’anno non posso che dire l’estate, anche per il semplice fatto di essere nato e di vivere in una città di mare. In senso più generale sono “attratto” dal passato, come dice il poeta Gozzano “non amo che le cose che potevano essere e non sono state”. E anche io ultimamente mi abbandono qualche volta ad un dolce e nostalgico rimpianto ma senza rancori nè rimorsi.

Ultima domanda: i suoi prossimi progetti.

Sto lavorando alla produzione di una trasmissione radiofonica ma è tutto ancora ad una fase embrionale. In più sto promuovendo la mia ultima commedia teatrale dal titolo “Domani mica è tardi” per la prossima stagione.