Paola Lubrano, come si racconterebbe in quattro righe?
Sono una persona allegra ma anche lunatica, amo il mio lavoro, stare in compagnia degli affetti e viaggiare. Nel lavoro sono pignola e mi piace avere tutto sotto controllo, non consegno al cliente se non sono convinta al 100%. Amo le giornate di sole e passeggiare in riva al mare.
Cosa racconterebbe del suo carattere in quattro aggettivi?
Sono sicuramente lunatica e pignola, ma anche onesta e ironica.

Cosa le piace fare nella vita?
Mi piace fare quasi tutto quello che non comporti un’attività fisica assimilabile a uno sport. La pigrizia mi assale! Amo stare con le mie sorelle, viaggiare, leggere.

Quale è la sua professione?
Sono una consulente di web marketing, ho un’agenzia di comunicazione Alea lab con la mia socia Maria Esposito. Insieme ci occupiamo di comunicazione digitale.

Cosa ama della vita?
La possibilità che da un momento all’altro possa succedere qualcosa che fa ribaltare una situazione. Il fatto che tutto sia sempre possibile.

Cosa odia?
Odio la saccenteria, non amo confrontarmi con persone che ostentano conoscenza di qualsiasi argomento. Sono convinta che ognuno abbia delle competenze specifiche e non digerisco facilmente chi è convinto di essere esperto di qualsiasi cosa.

Cosa non le piace proprio fare?
Non mi piace svegliarmi presto al mattino e dopo tanti anni tra scuola e lavoro continuo a fare fatica quando suona la sveglia!

Cosa ama proprio fare?
Amo passeggiare all’aria aperta e leggere.
Un suo hobby?
“Spignattare!” Mi piace tutto quello che è cosmesi e cura della persona perciò, appena posso, via con maschere viso e capelli con erbe, argille e ogni ingrediente naturale che ho a sotto mano. La mia pelle va coccolata.

Un suo progetto?
Il vero progetto è continuare a fare quel che faccio sempre meglio, crescere professionalmente e cercare di ammorbidire qualche tratto caratteriale.
Cosa farà domani?
Andrò a lavoro, poi di corsa in cantiere a vedere come prende forma la mia casa, sicuramente in serata vedrò gli amici.

Dove andare in vacanza? Indichi un posto?
Sono napoletana e amo la mia terra perciò rispondo, senza esitazione, la costiera amalfitana. Credo sia uno dei posti più belli al mondo, bello da scoprire una prima volta e bello da tornarci appena si può.

Il viaggio più bello.
Malesia due anni fa. Venivo da un anno intenso di lavoro, avevo maturato la scelta di creare una società, Alea lab e la Malesia mi ha regalato paesaggi incantevoli e quel relax di cui avevo bisogno.
Immersa nella natura e lontana dal mondo per un po’.

Quello più brutto.
Non riesco a ricordare viaggi brutti, viaggiare è una delle cose che amo di più e difficilmente resto delusa da una meta.

Cosa direbbe a una donna un po’ giù?
Che anche nelle situazioni più difficili, quelle che mai pensavamo di poter superare, riusciamo a trovare la forza di andare avanti sorprendendo noi stesse. Un momento di sconforto è normale ma poi bisogna subito ritrovare la grinta per proseguire e in questo il sostegno delle persone care è fondamentale.

Come rifarsi la vita al giorno di oggi?
Rifarsi la vita non è mai semplice, implica un fallimento, delusioni, insoddisfazioni. Bisogna crederci e darsi da fare, mettersi in discussione ed essere pronti a ricominciare da zero.

Cosa ama del teatro?
A dire il vero non posso definirmi una grande appassionata di teatro, non ci vado spesso.
E della letteratura?
Il bello della letteratura è che a differenza di altre discipline, non si identifica con un’utilità pratica. Non è l’inglese che serve per confrontarsi all’estero o la matematica per fare i conti. La letteratura è qualcosa di più profondo a cui ognuno può attribuire un’utilità. Per me è svago, è un momento che mi regalo per vivere altre storie con gli occhi di chi scrive.

Il suo ultimo libro letto.
Per mano mia. Il Natale del Commissario Ricciardi, di Maurizio De Giovanni.

Il libro che consiglia.
Mille splendidi soli di Hosseini.

Ci parla della sua associazione?
EnterprisinGirls è un’associazione che valorizza talenti e crede fortemente nel valore della rete. Francesca Vitelli, la presidente, mettendo insieme tante donne ha fatto qualcosa di straordinario, non solo per la capacità di aggregarci, ma perché grazie a lei e a tutte le associate si mette in luce l’importanza della collaborazione. Al giorno d’oggi è sempre più frequente guardare con ostilità verso gli altri, si lavora da soli, con chiusura, e per timore si perdono le opportunità di crescita che solo il confronto e la collaborazione riescono a dare.
Cosa odiare in un uomo?
Quello che odio è la convinzione assurda e ancora radicata in alcuni di essere il sesso forte.

Cosa amare?
Amo i gesti di gentilezza e la galanteria che è sinonimo di educazione e sensibilità, non di debolezza.

Cosa insegna la vita?
Insegna che tutto può cambiare da un momento all’altro e non bisogna mai rimandare le cose o aspettare il momento “perfetto”.

Cosa insegnare alla vita?
Mi sento ancora troppo “giovane” per poter insegnare qualcosa alla vita, ho ancora molto da imparare! Ad ogni modo credo che la volontà sia più forte di qualsiasi impedimento. Certo, non dico che sia facile realizzare o ottenere ciò che si vorrebbe, ma con caparbietà e dedizione è possibile.

Cosa “posare” sulla vita?

Quale è il suo divertimento preferito?
Mi diverto con poco, mi basta stare con le persone giuste per divertirmi.

Quale è la sua sera preferita?
Generalmente amo tutte le sere in cui mi sento stanca ma soddisfatta della mia giornata. Mi piace la sensazione di aver portato a termine tutto quello che mi ero proposta di fare.

Come fare business al giorno d’oggi?
Ci vogliono onestà e chiarezza prima di tutto. Grazie al web tutti possono informarsi su qualsiasi cosa in breve tempo, quindi bisogna essere chiari su cosa si offre e quali sono le prospettive del lavoro che si va a svolgere. Spesso bisogna imparare a dire di no, per far capire il valore di ciò che si offre.
Cosa amate del mattino?
Del mattino amo la luce perché sono una persona meteoropatica e il sole mi mette di buon umore e il caffè, uno dei primi pensieri al risveglio.

Cosa amare della sera?
Mi piace la sensazione di relax lontana dal cellulare che invece mi “perseguita” tutto il giorno. Amo avere del tempo da poter dedicare alla mia vita privata.

Chi ci aspetta la sera quando torniamo stanche dal lavoro?
Al momento i miei genitori e mia sorella, presto il mio compagno nella casa che stiamo ristrutturando insieme.

Cosa pretendere dalla vita?
Mi ritengo una persona fortunatissima, ho un compagno che amo, faccio un lavoro che mi piace, amici e famiglia sono sempre presenti. Quello che spero di avere sempre è la serenità e la consapevolezza che anche nei momenti di difficoltà mi sento contenta delle mie scelte e dei miei comportamenti. Non pretendo altro.

Ultima domanda genetica: i suoi prossimi progetti?
Dare più spazio alla mia formazione e all’aggiornamento sul lavoro, il web è un mondo che cambia molto velocemente e restare indietro è un rischio che non si può correre!