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Milano, 31 marzo 2017. La lettura è un piacere per tutti. Per questo il programma di Tempo di Libri, la nuova Fiera dell’Editoria Italiana (Fiera Milano Rho, 19-23 aprile 2017), è stato progettato in modo da sottolineare l’importanza dell’accessibilità al libro, protagonista nella più ampia varietà di forme di fruizione possibili. Un approccio confermato da Reading al buio, ciclo di appuntamenti a cura della Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili, presente in Fiera con un proprio stand in collaborazione con Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, Istituto dei Ciechi di Milano e Fondazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi. Ogni giorno, autori e lettori con disabilità visive si alterneranno nella lettura di brani di opere rese accessibili da LIA in modalità diverse: su carta e digitale, ingrandendo i caratteri, utilizzando il display braille e la sintesi vocale, permettendo alle parole di prendere forma nell’oscurità.

Oltre alla curiosità di vivere un’esperienza insolita, scoprendo tecnologie che aiutano a rovesciare e superare gli stereotipi, i Reading al buio offriranno l’opportunità di conoscere l’attività svolta dalla Fondazione LIA nella promozione della lettura per le persone con disabilità visive. Organizzati con la collaborazione dell’Istituto dei Ciechi di Milano, sei reading saranno riservati alle scuole (affiancati da laboratori di lettura accessibile, in cui i ragazzi saranno invitati a leggere tramite diverse soluzioni di lettura digitale e a riflettere sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità) mentre altri due reading saranno aperti a tutto il pubblico. Presso lo stand della Fondazione, inoltre, sarà possibile assistere in vari momenti a dimostrazioni di lettura accessibile, sia digitale sia tradizionale.

Tempo di libri ospiterà anche un appuntamento pensato per il mondo professionale e uno per il grande pubblico, all’interno del programma digitale. Nel primo si parlerà di Accessibilità in editoria tra nuove normative internazionali e l’evoluzione degli standard, mentre il secondo metterà al centro Il digitale per l’inclusione e lancerà il Concorso per la più innovativa iniziativa no profit di promozione culturale.