Maria Siricio, che fa di bello nella vita?

Ho un laboratorio atelier da quasi 13 anni. Con Adriano, il mio socio, siamo partiti dalla pittura e decorazione per arredamento d’interni personalizzato e da lì abbiamo sperimentato, inventato, disegnato, proposto e realizzato tromp l’oeil, porte, mobili e complementi d’arredo come lampade, tavolini, specchi, paralumi, sculture e dipinti su tela. La bellezza del mio lavoro è che posso immaginare e realizzare cose interpretando i desideri delle persone.

Quali sono i suoi interessi?

Dipingere, decorare, sperimentare nuove tecniche pittoriche e scultoree. Contaminare i materiali, creare forme, dare colore.

Che impresa ha?

Ho un atelier laboratorio di pittura e decorazione per l’arredamento in società con un collega

Cosa ama della vita?

La natura in ogni aspetto, gli animali, la musica, la cucina, la fotografia. L’arte in ogni sua espressione e poi adoro viaggiare alla scoperta delle metropoli, mi affascinano.

Cosa odia della vita?

Odio le persone che distruggono il pianeta e chi ci vive. Le persone che non hanno rispetto per niente e per nessuno, quelle che pensano che tutto gli sia dovuto.

Cosa le piace fare durante il giorno?

Quando non lavoro, il che accade molto raramente, mi piace dedicarmi allo sport. La boxe e il tennis, mi scaricano, alleviano la tensione anche perché nel mio lavoro la forza fisica è un aspetto da non trascurare. Ci vuole forza e allenamento per maneggiare e spostare oggetti pesanti come i mobili o certi complementi d’arredo di grandi dimensioni.

Cosa le piace fare la sera?

Godermi la serenità domestica del riposo cenare con Bruno, il mio compagno, raccontandoci la giornata e ricevere e fare le coccole ai nostri gatti.

Cosa le piace fare appena sveglia?

Una colazione abbondante con the, miele, pane e marmellata con Gattarina e Clementina, le due gatte. Partire con il piede giusto al mattino è fondamentale per dare la giusta direzione alla giornata.

Ci parli della sua attività.

Dopo il diploma in pittura all’istituto d’arte mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti: pittura, disegno anatomico, fotografia, incisione artistica…un mondo, il mio mondo. Ho cominciato a lavorare, durante gli studi, in un atelier di decorazione e arredamento come pittrice e decoratrice e nel 2004 mi sono sentita pronta per avere una mia attività, un progetto da condividere con un socio. Uno spazio che mi desse la possibilità di esprimermi, è nato così “Arte di Creare”, dove lavoriamo a vari progetti, dall’arredo personalizzato alla decorazione, la pittura ed il design.

Fa parte di associazioni?

Sì, faccio parte di un’associazione di imprenditrici, libere professioniste e donne impegnate nel terzo settore nata a Napoli e che sta crescendo in Lazio, Umbria, Toscana e Veneto: EnterprisinGirls. Una rete che seleziona talenti e costruisce iniziative promozionali. Con l’associazione a gennaio ho realizzato una mostra personale. “La danza di Partenope” in un albergo di una associata, un ex convento del ‘500 che ha mantenuto la sua identità l’Hotel San Francesco al Monte, un posto suggestivo da vedere assolutamente. Abbiamo ricostruito, in quella che fu una cantina, una grotta sottomarina. E’ stata una mostra originale, interessante ed è piaciuta. L’associazione fa questo: costruisce iniziative per valorizzare le associate.

Cosa le piace dei bambini?

Dei bambini amo la fantasia, la spontaneità e l’immaginazione, vedono cose che crescendo tendiamo a non voler più vedere.

Cosa le piace degli adulti?

Poco, la buona educazione è per troppi un ricordo del passato così come la gentilezza e la serietà. Il mio lavoro mi porta a contatto con il pubblico tutti i giorni e non è facile.

E degli anziani?

Degli anziani mi piace la tenerezza di molti di loro.

Il suo cibo preferito.

Amo le cose salate, le preferisco a quelle dolci. Se devo scegliere non ho dubbi: la pasta al forno! In genere i primi piatti con la verdura, sono vegetariana.

Il suo ristorante preferito.

Un pub di amici che ho conosciuto perché il mio primo negozio era di fianco al loro locale. Un pub gourmet di cui mi piace anche il nome: Murphy’s law.

Il suo bar preferito.

Il bar preferito dove sorseggiare thè e mangiare dolci e biscotti fantastici è una bakery.

La sua attività preferita.

Rispondere è facile: dipingere! Amo i colori, i pennelli e una superficie su cui proiettare visioni, idee, concetti e sogni. I miei e quelli dei clienti che vengono da me con una loro idea da realizzare.

Il suo sogno.

Esporre a New York i miei dipinti e vivere in una fattoria con tanti animali, nessuno escluso, anche i ragni.

Ha mai scritto un libro?

No, ma qualcuno mi ha chiesto di illustrarne uno. Ci lavoreremo.

Cosa ama della letteratura?

La possibilità di vivere storie, luoghi, epoche, ambientazioni.

Che tipo di arte le piace?

Mi piace Caravaggio perché rompe gli schemi e amo l’arte contemporanea perché in essa ogni corrente ha una sua caratteristica ma, diversamente dell’arte antica dove tutto era più codificato, nell’arte contemporanea si respira libertà. L’arte abbraccia tutte le tecniche e un bravo artista sperimenta linguaggi diversi

Cosa ama della musica?

Sono decisamente per il rock anche se amo tutti i generi. Amo la musica vera, quella che si fa con gli strumenti musicali veri e non al computer e ha una struttura compositiva, quella dove c’è studio, talento e passione.

Quale cd preferisce? Quelli di Dawid Bowie

Consigli un libro.

“La ragazza Fantasma” e “I love Shopping” di Sophie Kinsella

Il suo stile preferito.

Stile libero

La sua decoro art preferita.

Che cosa è?

Il suo programma preferito.

Un programma televisivo? I documentari naturalistici e quelli sull’arte insieme ai programmi di approfondimento intelligenti e ben fatti

Lei ha famiglia?

Sì, Bruno e i nostri amati gatti.

C’è spazio per la vita privata nel lavoro?

Nel lavoro? Confondere vita privata e lavoro è deleterio, bisogna saper tenere distinti gli ambiti e questo non vuol dire non essere sé stessi ma solo non confondere i ruoli. Dalla confusione di ruoli si generano fraintendimenti e tensioni. Il lavoro è una cosa, la vita privata un’altra.

Una favola da inviare a un bambino.

Sembrerà un bisticcio di parole ma sceglierei una favola senza principi né principesse, niente stereotipi né archetipi però quella che amo si chiama proprio “La piccola principessa” il titolo inganna la protagonista non è una principessa ma una bambina orgogliosa, dignitosa e con un bel carattere volitivo.

Un racconto per anziani.

Cocoon – L’energia dell’universo il film del 1985 diretto da Ron Howard, tratto dal romanzo di David Saperstein.

Quanti quadri ha fatto più o meno in vita sua?

Definiamo quadri, se parliamo di opere ne avrò realizzate migliaia ma non le ho mai contati.

Quanto costa un quadro più o meno?

Bella domanda! Dipende dal quadro, non esiste un prezzo standard

Ha mai aperto una galleria?

No, ma è una di quelle cose che non escludo che farò

Cosa farà domani mattina?

Una ricca colazione e affronterò un’altra giornata in cui dare forma e colore a disegni, dipinti, mobili e complementi di arredamento. Mi preparerò per la mostra di venerdì 7 aprile organizzata per un crowfunding da un’altra donna fantastica che fa parte dell’associazione EnterprisinGilrs, Donatella Gallone che porterà a Castel dell’Ovo a Napoli più di 100 artisti che hanno risposto al suo appello per SOS Partenope la traduzione del “Dizionario appassionato di Napoli” di Jean Noel Schifano dal francese all’italiano. Per lei ho realizzato l’acquerello dell’invito e ho donato un dipinto, una Partenope.

I suoi prossimi progetti.

Nell’immediato seguire un corso di perfezionamento sulla scultura della creta e da qui ai prossimi due anni completare il percorso triennale avviato quest’anno: lo studio di tre figure femminile mitiche del territorio napoletano. Voglio esaltare il loro lato femminile, umano, raccontandone la passione, la rabbia, la paura, la speranza. Sono partita con Partenope e nel 2018 e 2019 ce ne saranno altre due tutte da scoprire.