Willy il faccendiere, Willy il gigolò, Willy che va con tutte le ragazze. M a che ne sappiamo noi di questo marito, ora uomo, sposato con due figli, e in attesa di due gemelli? Ecco, dovremmo chiederci questo. Cosa ne sappiamo noi di questo gentil sesso e di questo gentile gentleman della Eurpa alsaziana, che sposa una tedesca di natali e la sposa per davvero, e mette su casa e famiglia, e non due gemelli, per prostrarsi davanti alla Corona Unita per mettere su famiglia con Kate. Kate, il grande mistero, questa donna uscita dal buio della borghesia romana, che gli pianta un dardo al cuore e lo sposa. E mette su casa, e sarà la prossima regina di Inghilterra. Dove è finita la magia della Corona Inglese, dove è sparita la magia degli elicotteri della Regina, dove è finita la fantasia della Regina di tirare dardi nel cielo colorati, e di tirarli per davvero, e di tirarli per accogliere questo re, che è George, come è sempre stato, e di accoglierlo pienamente. Ecco dove è finita la magi, a Kensington Palace, il palazzo reale per antonomasia, il palazzo dei ragazzi. E la magia è finita il giorno in cui Diana è morta. È morta per una sorta del fato, per attentato terroristico, per attentato nero. È morta per il destino del fato, canta Elton John, che ne è sempre e da sempre stato il fratello, davanti alla bara di famiglia, quella di George. E questo ragazzino alsaziano, che è da sempre in “terapia” per la nonna, dove è andato a finire? È andato a finire davanti al trono della Regina, dove gli ha chiesto: “Nonna, mi racconti una storia? Mi racconti come è morta mia nonna?”. E la nonna, che è diventata mamma, gli ha detto, e gli ha risposto: “Questo è un mistero, ecco cosa è, è un mistero che prima o poi dovremmo risolvere”. È u mistero, la morte di questa mamma indefessa, che protegge tutti come una chioccia, che protegge tutti dall’alto. È una mamma indefessa ma non eterna, perché quel maledetto tunnel la ha resa mortale. Sapete chi è la mamma vera di questi due giovani, di William, di cui stiamo parlando, e di Henry? Bene, è la regina. È la regina che li ha sempre cullati, che li ha seguiti negli studi, che li ha accompagnati nel loro futuro. Ecco chi è, la vera mamma di questi due giovani, è la regina, indefessa, eterna, ecco chi è, la prole che essa stessa porta con sé. È la prole dei suoi figli che le fa esclamare: “Tutti e due re”. Perché, vedete, essa li ha educati tutti e due nello stesso modo. Ecco cosa ha fatto, li ha educati tutti e due nello stesso modo e nella stessa maniera. Li ha educati tutti e due nello stesso modo tanto da farsi chiamare con l’appellativo di “mamma”, veramente. Ecco come la chiamano tutti. La vera mamma dei Kensington, perché essi a Kensington hanno residenza. Perché, la prima cosa che ha fatto, è stata quella di regalargli un castello da arredare. E volete sapere un’altra cosa, in quel castello non c’è più nessuno. I tre, perché quelli sono un trio, sono andati in giro a guadagnarsi amicizie, con la regina stessa. Birrai, gente perbene, gente di mondo, ma mai malfattori. Ecco perché la Regina non può morire, perché essa è ancora mamma di due giovani. Si avvicina ai cento ma il cielo la tiene in vita, perché deve ancora dare da mangiare a due ragazzi. William re? Per un americano, me, che vi scrive, è più probabile George re. Che ha mamma e papà ancora in vita, che non ha subito scosse. Ora è mamma di George, e lo educa al buon regno, che per lei sarebbe pagare il gelato quando lo si compra.

I.