“L’Ugl Roma sostiene con forza la protesta delle maestre e dei genitori in merito al futuro di oltre 2mila lavoratori, per la maggior parte educatrici precarie degli asili e delle scuole dell’infanzia di Roma Capitale. Riteniamo, inoltre, assurdo il nuovo bando comunale: oggi una famiglia su tre resta fuori dalla graduatoria per gli asili nido”.
Così Fabio Verelli, responsabile Ugl Roma che fa riferimento al bando regolamenta l’iscrizione agli asili nido. La nostra unica priorità è quella di non distogliere lo sguardo sulle esigenze
“E’ assurdo pensare che a Roma le famiglie non possano scegliere liberamente tra strutture pubbliche o convenzionate – prosegue Verelli – e che in una città estesa come Roma si metta il vincolo dei 300 metri da casa per la scelta della struttura in cui mandare i propri figli. La gestione di questo problema dovrebbe tenere conto delle caratteristiche di ogni territorialità. Serve uno studio più approfondito e l’ Ugl Roma offre la disponibilità per un incontro volto ad individuare adeguati criteri per potenziare il servizio dei nidi e delle scuole materne”.
“Dobbiamo metterci in testa – conclude il sindacalista- che in questa città i servizi sociali non devono rappresentare solo un costo, ma un investimento per migliorare la qualità della vita delle famiglie e per creare occupazione. Continuiamo a sperare di costruire, per davvero, il “modello Roma”. Questa amministrazione ha l’obbligo di ascoltare le istanze dei cittadini e quelle dei lavoratori”.