“L’ennesima azione di protesta dei lavoratori di Cotral SpA è prova tangibile del risentimento legato alla stipula e all’applicazione di un accordo ignobile e, soprattutto all’ indifferenza di azienda ed istituzioni”.
Queste le parole di Lucio Valeri, segretario Roma e Lazio dell’Ugl Autoferrotranvieri che precisa “l’adesione massiccia dei lavoratori allo sciopero, circa il 40% , non fa che rendere ancora più grave l’atteggiamento che azienda ed istituzioni hanno scelto di assumere. Evidentemente a nessuno sta a cuore la mobilità dell’utenza ed i disagi che ad ogni modo si creano con azioni di sciopero”.
“Mai come ora è necessario fare chiarezza altrimenti saremo pronti a proclamare un altro sciopero: i lavoratori hanno fortemente espresso il desiderio di portare a referendum l’accordo del 21 febbraio scorso, “fratellastro” di un altro accordo, già bocciato in referendum. Il 2 marzo scorso la nostra Organizzazione ha mandato una nota all’azienda, dichiarando di essere in possesso di circa 1500 firme di lavoratori che chiedevano la possibilità di esprimersi su quell’accordo attraverso lo strumento del referendum: ad oggi ancora nessuna risposta sulla possibilità di consumare una consultazione democratica tra tutti i lavoratori”.
“Nonostante ciò, le altre organizzazioni firmatarie hanno fatto ratificare l’accordo dalle proprie rsu senza alcuna consultazione né coinvolgimento degli altri rappresentati sindacali unitari dei lavoratori – pur democraticamente eletti – e senza tener conto, evidentemente, della volontà dei dipendenti di Cotral SpA già espressa anche con un sit-in molto partecipato, effettuato lo scorso 24 febbraio sotto la Regione Lazio. Siamo pronti a tutto pur di far rispettare i sacrosanti diritti dei lavoratori”.