La povertà della bellezza è la povertà della bellezza, e consiste nell’essere belli ma povero dentro. Belli ma poveri di spirito e di povertà. Perché siamo poveri? Perché, ci dicono, dobbiamo curare la povertà della bellezza. Ecco come la chiama il Papà, la povertà del gioco e della bellezza, che consiste nell’essere Belli dentro ma poveri fiori, e consiste nell’essere, prima di tutto, onesti. E onesti può essere anche che siamo onesti ma davvero onesti dentro, e curare il nostro aspetto personale. Ma essere meraviglioso dentro significa essere meravigliosi di corpo e di anima.

E essere meravigliosi dentro significa essere presenti prima di tutto a se’ stessi.
E stare bene con il proprio corpo e con la propria anima. Significa essere a posto con la propria anima sempre d comunque, e sentirsi degli esseri migliori dentro sempre. Essere sempre sé stessi, ecco come si vive, con l’essere sempre sé stessi. E sempre e comunque. Sentirsi a posto, ecco cosa dice il Papa, sentirsi a posto con sé stessi. E stare bene con il proprio corpo e con il proprio spirito.
Sempre e comunque.

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