In this Sunday, March 11, 2012 photo, Syrian rebels take position during clashes with government forces in Idlib, north Syria. (AP Photo/Rodrigo Abd)

La guerra in Siria è importante per le popolazioni. Per tutte le popolazioni. Perché permette di studiare la gente e la popolazione per quello che è. Aggiornarsi, è questa la parola d’ordine dei giovani che sanno: della gente che ti saluta per strada ma che ha letto l’intervista di questo o di quel cantante che è diventato famoso grazie al tuo aggiornamento. Ecco quindi quale è la chiave di tutto, l’aggiornamento delle genti, che non vanno più a mosca cieca, ma che capiscono dove andare, diceva Sadda Hussein, anche se la frase la maggior parte delle persone la sta accreditando a Rouhani, che personalmente stimo molto. Allora, la guerra in Siria, vista da un Isis, è suddivisa in due tronconi. Est e Ovest. A Ovest è ceduto il passo, re un Isis non si può rivoltare a Ovest per ovvi motivi. A Est è il passo che cede, e nessuno sa cosa ci sia per la cancellatio confini da parte di una frangia pensieritica dittatoriale di Cile. Problema che è tutt’ora in voga. Allora, ci risiamo. Un non attaccamento alla realtà provoca una guerra durissima, che, sapete la novità c’è? È che è una guerra mondiale. Perché la Siria Sta bombardando l’Italia, la Francia, e le altre nazioni. E lo sta facendo da tre anni. La Siria uno, quindi l’Isis, e solo l’Isis, lo sta facendo da sei anni. Siete sopravvissuti a sei anni di guerra. Ecco perché mi ascoltate e leggete.

Un Isis