Daniela Chiariello, cosa fa di bello nella vita?
Madre di Alberto, 19enne aspirante musicista, e imprenditrice di prima generazione: 15 anni fa ho fondato ACTIVART COMMUNICATION, azienda che si occupa di pubblicità e comunicazione multimediale.

Cosa significa per lei pubblicità?
Tutte le attività pianificate per creare identità, far conoscere una marca, un prodotto o un servizio. Strumento potentissimo per veicolare valori positivi o rafforzare stereotipi; le indicazioni deontologiche in ambito pubblicitario si fondano su tre doveri: non ingannare, non offendere, non recare danno a nessuno. La buona o la cattiva pubblicità dipende, quindi, dalle persone che se ne occupano. Non ho mai creduto alla sola funzione commerciale della pubblicità, ma al suo valore aggiunto quando esprime e promuove una visione autentica dello sviluppo umano, svolgendo così una funzione sociale a testimonianza della responsabilità sociale dell’impresa sia essa l’agenzia pubblicitaria e/o quella del committente.

Cosa le piace fare nella vita?
Lavoro: creare e plasmare contenuti per i differenti media, ricchi di senso e ad alto valore aggiunto. Tempo libero: sperimentare, conoscere e condividere passioni e bellezza con le persone che stimo e che amo.
Di cosa occupa?
Ascolto, studio, progetto piani di Comunicazione Integrata. Mi occupo di storie, belle storie imprenditoriali da raccontare.
Pura passione, entusiasmo ed empatia: una consulenza che guida e orienta le strategie di business/comunicazione di istituzioni pubbliche, private e non profit, e di persone fisiche.
Cura dei clienti per aiutarli a raggiungere gli obiettivi prefissati e a guardare con occhi nuovi, sentendo tutta la responsabilità professionale delle scelte che opero.
La sua vita in cinque righe.
Bambina ubbidiente e molto matura, adolescente turbolenta, adulta pronta a ricominciare e a costruire un nuovo futuro. Ogni giorno è un nuovo giorno pieno di novità, curiosità, lavoro, interessi e cura delle persone e delle cose che amo. La mia vita, così come ogni mia giornata, parte con ritmi molto lenti per poi aumentare il passo fino al tramonto, momento di rigenerazione per poi abbracciare con tutta l’energia possibile, la sera.
Cosa ama?
La luce negli occhi delle persone che sorridono, il mare, l’onestà, la buona musica, la lettura, il teatro, la danza, i prodotti genuini della nostra terra, la natura, la libertà.
Cosa odia?
L’odio non mi appartiene. Cerco di stare alla larga dalle energie negative che nascono dall’arroganza, dalla disonestà e dalla violenza frutto di una visione utilitaristica della vita.
Cosa le piace di più?
Sentire la soddisfazione dei clienti e la serenità di chi mi sta accanto. E poi mi piacciono i limoni di Sorrento. Li mangio con tutta la buccia.
Di un tramonto?
“Sai… quando si e’ molto tristi si amano i tramonti…” dice il Piccolo Principe. Ho la fortuna di assistere quotidianamente dalla mia postazione di lavoro, ai colori struggenti in cui cielo, mare e terra si mescolano in un dolce e malinconico abbraccio. Bisogna guardare il tramonto per dialogare con la propria anima.

Di una alba?
Sento l’energia di un nuovo giorno.
A quale associazione è iscritta?
Sono Vicepresidente dell’Associazione Enterprisingirls che valorizza il talento delle donne imprenditrici, libere professioniste e impegnate nel terzo settore. Un’esperienza che mi ha fatto crescere e conoscere donne con tanta voglia di fare, insieme si possono raggiungere vette neanche mai immaginate. Ho visto realizzare “imprese impossibili” grazie all’infaticabile lavoro della nostra Presidente Francesca Vitelli che porta il nostro sguardo molto lontano. Partita da Napoli, l’associazione cresce in tutta Italia grazie al lavoro delle nostre ambasciatrici e in Europa, grazie alla presenza sulla piattaforma WEgate – European gateway for women’s entrepreneurship, in cui imprenditrici, associazioni e organizzazioni si incontrano e fanno rete; segnalate dal Ministero dello Sviluppo Economico, siamo la più giovane realtà e l’unica nata a sud di Roma.
Ha anche altre socie?
Activart ha un team tutto al femminile, l’unico uomo in azienda è l’altro socio fondatore: Michele Maniscalco.
Quanti anni ha studiato?
Ininterrottamente dalla prima elementare. Life long learning!
Quanti anni ha lavorato?
Ininterrottamente negli ultimi 25 anni dal volontariato all’impresa!
Cosa ha studiato?
Conservazione dei Beni Culturali e Master in Comunicazione Multimediale, Comunicazione Istituzionale.
C’è spazio per la vita privata in lei?
Certo! In un salvifico equilibrio.
Cosa le piace fare nella vita?
Amo il mio lavoro, veder crescere mio figlio.
Cosa ama della sera?
Il silenzio per ritrovare parti di sé non frequentate durante il giorno.
Cosa le piace leggere?
Tutto ciò che riesce a coinvolgermi, dai classici a Francoise Sagan, Erica Jong, Erri DeLuca, Baricco, Murakamy, Coelho, Hosseini, Watzlawick, per citarne alcuni.
Cosa le piace scrivere?
Storie dense di significato.
Cosa le chiede di più suo marito?
Puntualità ai nostri appuntamenti.

Cosa chiede una donna alla vita?
La vita è una meravigliosa scoperta, un lungo viaggio che parte dentro di noi.
Cosa chiedere a un uomo?
Di cantare insieme!
Cosa ha imparato dalla vita?
Che ogni giorno va vissuto pienamente in armonia con se stessi.
Cosa ha imparato dal lavoro?
Il lavoro mi ha insegnato a programmare le attività in un determinato tempo.
Cosa imparato dall’amore?
L’amore è tutto. E’ il motore della mia vita, senza amore non si sviluppa niente che abbia un senso ed un significato profondo.

Cosa fare come hobby?
Ballo flamenco.
Fa anche incontri pubblici?
Per la mia attività associazionistica mi capita spesso di partecipare ad incontri pubblici sia per portare la mia testimonianza di donna imprenditrice, per parlare di cultura d’impresa, sia come esperta in comunicazione, per affrontare le tematiche relative all’utilizzo del corpo della donna nella pubblicità.
Dove si è specializzata?
Ateneo multimediale di Milano.
Ultima domanda: i suoi prossimi progetti…
Sviluppare videogiochi didattici ed educativi come efficaci strumenti di marketing e… Vivere!