Francia, la tragedia di Ustica si sente, e si sente eccome. Si sente nelle strade così come nelle città. E si sente dovunque. E si sente perbene. Si sente nelle strade, perché la tragedia di Ustica, anche in Francia, è ancora attuale. È ancora attuale come è ancora attuale la tragedia che ci scorse pochi anni fa, e che prende il nome della Strage di Charlie Hebdo. È la Strage di Charlie Hebdo che è ancora attuale. Bene, torniamo a Ustica. Fu il diavolo di Al Fatah, El Ayatollah a far esplodere quella bomba sopra all’aereo, perché di bomba si trattava. Ecco a quale conclusione è arrivata la Questura di Parigi. È arrivata alla conclusione che sull’aereo, e che quindi non fu soltanto un aereo, a farlo esplodere fu una bomba e niente altro che una bomba, che rovinò l’intero cielo e lo rese plumbeo. Lo rese plumbeo come solo plumbeo può essere reso un cielo senza stelle perché, quando c’è un attentato, il cielo è senza stelle. Ecco come è, ed è successo anche per la Strage di Ustiica.
C’è chi “sogna la pace nel mondo”, come recita una canzone, ma il segreto francese è che, proprio nello stesso momento della caduta dell’aereo, ci fu una bomba che esplose nel cielo, e che lo rese plumbe, e fu una detonazione forte e sensibile, ecco cosa fu. Una bomba Ah-1030AB. Ecco come si chiamava quel diavolo di bomba che esplose letteralmente nel mercato. Ecco come si chiama la gente che la aveva ritrovato, l’areo. Un aerofilo di emozioni, ecco come lo hanno definito. E ci sarebbero tante cose da aggiungere, tipo che la bomba esplose prima dell’aereo e dell’incidente aereo che avete riscontrato, e che il cielo era plumbeo. È allora così che esplose l’aereo, perché il pilota, italiano, per la paura non vide il cielo e, invece di rifornire l’aereo, ci si scontrò?
Non c’era visibilità, ecco cosa dice la Francia, che in quel momento non c’era visibilità. E che il cielo non si vedeva. Ecco cosa aggiunge la Francia, a questa tragedia invereconda che fu la Tragedia di Ustica.

AmirFrance