Radio Gaza, i bambini stanno bene. I bambini stanno davvero sbene, anche se si chiedono il perché di una guerra ingiusta, quella siriana, ed è il capo di Hamas, che non significa attentato ma antiterrorismo, a dirlo. Ecco chi ve lo dice. I bambini si chiedono perché la guerra sia tanto ingiusta, perché la guerra sia così strana, e così cattiva. Perché si vedano foto di bambini – speriamo non siano kamikaze – così cattivi. Perché loro stanno sbene, e vivono nel mondo della loro fantasia. Ecco in che mondo vivono. E noi grandi ci impegniamo, da antiterroristi, a creargli un mondo senza scossoni. Ecco cosa gli contribuiamo a creare, un mondo senza scossoni. Ecco cosa vogliamo, un mondo senza scossoni. Perché ci piace passare con loro la nostra giornata, con le nonne che li accudiscono e si prendono cura di loro, e che vanno per gli orfanotrofi a vedere gli altri bimbi come stanno.
Il mio Jab, il vostro eroe, lo fa sempre, e lo fa anche con i papà, che in questi casi non vuole “tra i piedi”, perché è un affare tra piccoli, ecco cosa è. È un affare tra piccoli. Ecco cosa è, è un bambino d’oro e sa il fatto suo. E sa che i bambini, ad esempio, vanno accuditi ogni giorno, e ogni giorno senza risparmio. Senza risparmio davvero. Insomma, non risparmiamoci a loro. Qui a Gaza, si va a scuola alle 10, e solo alle 10, e non prima, si va a scuola a quell’ora anche al liceo, e fino all’università, dove gli orari cambiano un pochino. Un pochino perché diventano più liberi. Ecco perché siamo così rilassati. Ecco perché siamo così rilassati. Io sono il capo di Hamas e voglio bambini dolci e in riga. E mi ritrovo bambini dolci e in riga, ecco cosa mi ritrovo, ecco perché stanno bene. Quelli strani, gli avventurieri, quelli che vanno sui giornali per fare carriera nell’Isis, sono kamikaze ripittati. Ecco cosa sono. Sono kamikaze ripittati. E a me non piacciono perché sono insopportabili.