Tatanka, cosa succede?

Succede che ho 80 anni di carcere.

Cosa ha combinato?

Ho cercato di uccidere una classe di elementari, la classe di mio figlio.

Ma è la strage di Glasgow, quanti morti ci furono?

Zero morti, ed erano zero anche nelle intenzioni, volevo fare un po’ di chiasso.

MA perché lo fece? È vero che ancora la vengono a trovare per invitarla alle feste chiassose che fanno perché lei era il para piatto della Nutella?

Esatto, se le vittime sono zero un po’ viene da sorridere, e sa perché, perché i bambini con me di solito recitano una commedia americana.

Esatto, è anche questo che si sa, che da una strage è nata una ombra di commedia americana.

L’ombra c’è, sono sincera. Quindi va visto anche il dolce della situazione. I bambini hanno come il visto il non vero, che secondo loro c’e’. E a casa gli manca lo spara Nutella.

Cioè? La giuria.

Cioè loro credono alla storia della mamma esaurita che imbraccia il fucile e stanno tutto il giorno a chiedersi perché, hanno urlato tutti insieme, secondo la versione che danno a me, però giocavano ai marine, si è trovato uno spicchio simpatico che forse fa passare la paura agli europei di queste stragi terribili e incomprensibili americane.

A che anno è?

Al tredicesimo. Ora sto fingendo un matrimonio altolocato, una matrimonio con un premier, così la sbarra si apre, ecco cosa sto fingendo.

Perché lo fece?

Senta, lo scherzo c’è: “Sono Taranka e vi sono venuta a domare”, facevo il film è ora… ora ho 80 anni di galera…

MA è vero che si è finta la moglie di Trump?

Con la macchina e con tutto. Con la macchina e con tutto. Insomma: sono Tatanka, ho cercato di uccidere da serial killer americano ma non ho ammazzato, alla fine. E, forse, c’è una leggera venatura ironica.