I mille volti di una identità: cosa si nasconde dietro il nome Tatanka? Cosa si nasconde dietro il nome di un eroe da fumetto? Insomma, nel nostro immaginario, Tatanka non è il killer ma il pugile.
Veramente, nel mio immaginario, Tatanka è il toro, il primo toro degli indiani, di quello splendido film che fece Kevin Costner, e che diede il nome a molte serie. È anche un capo indiano, ecco cosa è. La verità è che Tatanka ha mille facce, e mille identità, sto parlando del killer e, forse, è proprio per questo che prende il nome di un antico condottiero. Un antico condottiero che guidò il suo gregge lontano, al riparo, e lo fece per davvero, salvandolo. Ecco chi era davvero Tatanka. Di certo questo killer non ci ha guidato in posti sicuri. Guardiamo bene le sue identità. Egli si chiama, come primo documento, e compare in un viaggio da Washington a Detroit, a 18 anni, Sear William, poi Sear Comney, allora capo dell’FBI Detroit, poi Seat Comnery, come il grande attore, poi Alfred Munrey, poi John Tatanka, quando allora viene arrestato, poi la identità che gli è stata ricordata nell’articolo precedente già citato e infine Sidney Tatanka, come ancora qualche volta si definisce. Egli, in America? Si è sempre dichiarato innocente, questo Edmund Kemper – così è rinato alla segnaletica – sempre sulla cresta dell’onda.