Elezioni in Inghilterra, che si farà? Si farà che si andrà avanti fino all’estate a parlarne, ecco cosa si farà. Si farà che si andrà avanti fino a maggio a parlarne e non si troverà il bandolo della matassa. Si candiderà Tony Blair? Sarebbe l’unico a poter trovare il bandolo della matassa, e non quindi May o l’altro, l’anglicano.
Ecco cosa penso delle elezioni in Inghilterra. Ecco cosa penso delle elezioni in Inghilterra, ecco cosa sento di dire in questi tempi così acerbi di elezioni. In ogni Paese c’è un governo tecnico, ed è questo che nuoce al Popolo, che in ogni Governo ci sia un Governo tecnico. “Cercheremo di sopperire alla situazione e indiremo nuove elezioni”, ha detto il premier italiano Renzi. Ecco cosa pensiamo, che anche in Italia ci sia un Governo tecnico a sopperire la mancanza di elezioni. Dell’Inghilterra io ricordo le verdi brughiere, e il mosto per fare del buon whisky, ecco cosa ricordo dell’America. È questo il ricordo che ho, e altro non saprei dire. Sembrava che la May fosse in Inghilterra per restare, dopo la Brexit, e che non fosse un affaree “nero”, da bambine escort di superlusso. Invece è proprio così, e sarà moolto, moolto difficile uscirne uscirne fuori. Uscirne fuori sarà molto difficile perché, agli occhi dell’estero, contro la May, che doveva restare 5 anni, non c’era più niente da fare. Invece sembra che il Governo, in realtà, fosse tecnico, e che quindi c’era veramente bisogno di nuove elezioni. Insomma, se Blair non fosse disponibile, io arruolerei Kate, ecco chi arruolerei, ecco chi arruolerei. Arruolerei la Kate per vedere i suoi gusti personali, da regina. Ecco con chi “andrei a letto”. Andrei a letto con lei, così si dice in serbo, e serbo io sono sempre stato, per capire i suoi gusti personali, e per sondare il terreno. E se gli piace la verve degli Isis, io che ne so? E se vorrebbe trasformare l’Inghilterra, con le sue brughiere, una terra di confine, io che ne so? So soltanto che a Corte è adorabile. E che solo Yuma la Yuma stava scalfendo il loro matrimonio. Il principe William, un anno fa, dopo i figli, stava divorziando per un’altra donna, una che era più confacente a corte e che, a suo parere, “non aveva strane idee in testa”, ecco come ha definito la sua Waitie Kaitie. Vorrei parlarvi di tante altre cose, e scriverò una volta a settimana, se il cielo me lo consente, e lo farò dalla Serbia, ecco dove è la mia terra di confine. Lo farò dalla Serbia e da nessun altro posto, per capire e per sondare il terreno, per conoscervi e rispondere alle vostre domande. Insomma, sarò il vostro inviato speciale nella Jugoslavia troppo povera, nella Jugoslavia che forse ancora non va e che è preda di mille leggi messe ancora in campo da un dittatore, Miosevjc, dittatore che io a mio tempo cercai di scalfire provando dubbi sentimenti. Dubbi sentimenti per un amore e un rispetto reciproco che avevo con la mia terra. Prosit.

 

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