Francia, qui si molesta il personale. E per personale intendo tutta la popolazione. Sembra che l’Isis ci abbia messo le mani sopra, e che ce le abbia messe per bene. Ecco cosa succede in questo momento. Rinvengo, tra ieri e oggi, tre cartine filo isis che parlano di occidente. Di un occidente gremito dal mondo arabo, ecco cosa rinvengo tra queste scartoffie. E di occidente gremito di mondo arabo che veramente sa di marcio, per quanto è marcio e retrivo. Retrivo in tutto il senso del termine, perché abborro un mondo arabo dentro i nostri confini. Lo abborro perché non mi piace, e non mi sento a parte, di un mondo di full combact. Un mondo di full combact di cui fanno parte gli Isis nostrani. Ecco di che fanno parte gli Isis nostrani, di un mondo che non fa per noi. Non fa per noi perché è violento e dannatamente violento, e dannatamente cannibale. Ed ecco che ci viene proposto. Che il nostro vicino, che ha preso una casa in affitto, ha una faccia brutta. Una faccia brutta che viene scommessa da tutti e da tutto. E non voglio che stia vicino alle mie figlie. E, vedete, siamo lontani dal concetto di “profugo siriano” che andava tanto di moda qualche mese fa. Semplicemente, quel mondo non fa per me, e neanche per i miei amici. Questi personaggi sono alti due metri e cinquanta, e pesano anche 400 chili. E nessuno li vede finché qualcuno li vede, e se ne spaventa, se ne spaventa a morte. Ecco cosa succede, che se ne spaventa a morte non la cittadinanza bene, come uno sarebbe portato a pensare, ma la cittadinanza tutta, ecco perché ci spaventiamo, perché il mondo dell’Isis non fa davvero per noi, come per noi non fanno la maggior parte delle persone che ci circondano, se sono Isis, come per i miei bambini non fanno questi giganti armati di pistole fucile che vorrebbero conquistare il mondo. Abbasso i giganti cattivi, andiamo avanti noi persone perbene.