La storia della ragazza andata è presto detta. Conosco una ragazza che a 35 anni non conosce le proprie origini. Conosco una ragazza che a 35 scopre le sue origini e vive in un mondo di idillio. Vive in un mondo di idillio perché le sta scoprendo ora, piano piano. E le sta scoprendo per bene. Conosco una ragazza a cui devo raccontare mille cose, e a cui devo tanto, perché quando la rapirono ero proprio lì a cincischiare. Ed ero a cincischiare per bene. Ero a cincischiare con le mie amiche ed ero a cincischiare all’ospedale San Pedro, perché sono un uomo quando ci fu un sommovimento di sette donne che entrarono con una culla. “E’ nato un baby”, ci dicemmo con la mia amica. Ed era nato per davvero. Era nata la mia amica S., ma era nata un mese prima ed era rapita. Era rapita per davvero. Ed era rapita per bene. Era rapita come non mai nella vita.
Le femmine, alla richiesta di vederla, perché con le mie parenti, cugine e mamme, mi dissero che era nata male, e orfana, e vilipesa, e cieca. Allora, io e le mie amiche decidemmo di adottarla, perché non aveva parenti, ma entrò una guardia armata e ci saprò. Ci saprò per davvero, e allora capimmo che c’era qualcosa sotto. Che c’era qualcosa sotto perché ci avevano appena sparato. Ci avevano appena sparato perché la bambina era nata orfana ma qualcuno la voleva, ed era la dittatura di Pinochet. Allora decidemmo, con le mie amiche, che la avremmo adottata, e che avremo studiato il caso. Già facevo la mia bella scuola di detective, ed ero già esperto del settore. Bene, ero già esperto del settore ed ero già pratico del settore, e mi ci misi sotto. Mi ci misi sotto e ritagliai, con loro, qualsiasi articolo di giornale trovassi in giro, per cercare di trovare il bandolo della matassa. E su di lei, ricercando con il Dna, trovai 10 miliardi di articoli. Tutto questo, finora, è rimasto un segreto. Ecco cosa è rimasto, un segreto tra me e le mie amiche. Un segreto vero, tra me e le mie amiche. Queste persone dell’ospedale erano molto pericolose, lo avevamo visto, così costruii dei robottini per seguire il caso. Lei dice, quando vede i robottini, che c’è qualche sfasamento. Ma non ha mai letto gli articoli di giornale che riguardano il caso e che sono comparsi in America. Ecco cosa non ha letto, gli articoli di giornale, 10 miliardi, che sono apparsi in America. Ebbene sì, quel robottino antirapimento che avete visto in giro è il mio. E tutti pensano, quando lo vedono: “Speriamo che non sia io ad averla rapita, perché altrimenti sono secco”. Perché, vedete, il robottino è ben armato. E una cittadina argontina, ecco come si chiamano, è stata rapita 35 anni fa. Ne dobbiamo sapere tutto e ne dobbiamo sapere per davvero. Ora, le sue bimbe sono con gli uomini più potenti del mondo, e sono al sicuro, ma quanto è al sicuro lei? Lo dobbiamo scoprire. Tra un anno c’è il rapporto del mio fantomatico robot che vaga per il mondo alla ricerca di quella, e di solo quella, ragazza rapita, ecco di chi vado alla ricerca. L’ho trovata in un paesino sperduto e bellissimo, un paesino delle favole per davvero, e l’ho trovata per davvero. Ora che l’ho trovata, devo indagare. Devo indagare per davvero, e capire cosa è successo veramente. Dalila, ti siamo vicini.

RugbyMic