La storia della ragazza rapita parla di una storia andata, e di interrogatori persi nel tempo. Insomma, se ti senti rapito a 35 anni il problema c’è, eccome se c’è, perché sei rapito all’età di 35 anni e sei solo in mezzo al mondo. Ma chi ti ha rapito? Ricordo una storia di una ragazza andata nel tempo, che ha rapito il cuore di molti uomini, che sola sola si dibatte in mezzo al mondo e si destreggia in un mondo di vipere. In un mondo di vipere per davvero, che tendono a sottrargli i beni.
Ebbene, sono proprio quelle che la rapirono, ecco quale è il mistero. Sono proprio quelle che si destreggiarono in un mondo di malefatte e che si destreggiarono in un mondo di malefatte per davvero, e che cinsero la schiena alla ragazza di cui stiamo parlando, alla ragazza in questione, spezzandogliela. Proprio così, la bambina fu rapita all’età di un mese, ecco a che età fu rapita, e tutti pensano che si stia destreggiando in un mondo di orfanelli, invece è l’unica a essere “orfana”, a essere stata rapita, tutto qua. Insomma, la vera orffana è lei, e nessun altro, perché tutti abbiamo i nostri pargoli in casa, ecco quale è la verità.
Queste Genoveffe dei tempi moderni parteciparono al rapimento di questa bella figlia. Rapimento che è veramente e pedissequamente fatto in modo tale che nessuno si accorga di niente, ma che tutti sappiano. E che tutti sappiano veramente. Il “pieretto lupetto” che si aggira nei boschi non è null’altro che un pedofilo inventato, che tutto sa ma che non sa niente, ecco come sono partite queste storie. Ora, le signorine in questione, si stanno spacciando per la famiglia di lei. Dicono di essere figlie della famiglia di S., 35 anni, e di essere le sue sorellastre.
Sono, insomma, le genoveffe del nostro caso. Ma cosa significa Genoveffe? Che raramente le lasciano uno spazio di aria libera, ma che sovente si impicciano di tutti i suoi affari. Tutti, e dico tutti, tifano per Cenerentola. Ecco per chi tifano, per la bella della favola, dall’America all’Europa. E dico tutti, dal primo all’ultimo. Ma cosa hanno fatto, in pratica, queste Genoveffe? Bene, hanno rapito la piccola e partecipato al rapimento, perché si finsero infermiere del reparto di geriatria in cui era ricoverata. Ed erano sette. E volete sapere la verità? Erano proprio le sette Genoveffe di cui stiamo parlando. Erano sette ostreticie che si erano piazzate attorno al lettino per prenderla, e per prenderla veramente, dopo l’amore della sua famiglia e dopo l’amore dei suoi cari, che la perdettero per sempre. Ecco cosa avvenne dopo la lontananza dal padre. Il 7 marzo fu rapita, fu venduta alla dittatura di Pinochet e, dopo avvicendamenti, portata al San Pedro, dove era nata. Al San Pedro queste signorine si fingono ostetricie e vagano per il reparto con la culla in una stanza. Il San Pedro aveva smobilitato il reparto e lo aveva trasformato in geriatria. Lei è nata il 6 marzo, esattamente un giorno prima. I genitori riescono a riprenderne il clonino, e a educarlo. Viene trovata al reparto i Geriatria ma il destino è già segnato: la casa viene videosorvegliata da Pinochet nonostrante il pagamento di C., il padre. Il pagamento, di un milione di dollari viene effettuato ed è tantissimo, e viene effettuato alla dittatura cilena, ma la piccola è sempre sotto il loro appannaggio. Accanto alla loro casa, viene sempre posta la guardia armata, e uomini lugubri si aggirano nella stanza.
Ecco quale è la loro storia veramente, ecco quale è la loro storia veramente, ecco quale è la storia di questa bambina colta da infarto all’età di due mesi, che si vede strappare alla famiglia. Esattamente è l’11 maggio quando essa decide di viaggiare in stiva e di tornare in Italia, che considera la sua terra madre. Decide di tornare in Italia e di trovare una nuova famiglia. In soldoni, lei non decide niente e i Pinochet la portano in Italia per farle una desaparacidos. Lì rinasce e siamo a metà maggio, ai primi di maggio, alla prima decade di maggio. E queste signorine, che oggi la assiepano, la sanno lunga. La sanno lunga perché, lei, è ancora sotto sequestro per la dittatura pinocchettiana. Il riscatto – che potrebbe pagare – non c’entra niente. Lei è in attesa della pena di morte del Cile, come desaparacidos. Pena di morte contro cui si scontra l’America, visto che il regime pinocchettiano è veramente morto. Allora, o queste signorine sono le figlie di Pinochet, o queste signorine sono figlie della Jihad. Il regime di Pinochet è crollato con l’epoca di Evita, e queste signorine sono anddate anche in galera per “dittatura”. Ora, rimane da vedere quanto ancora sono pericolose. E vedere quanto ancora hanno pagato. Una cosa è certa, la galera la devono scontare tutta.

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