Tatanka venne arrestata nel 1993, fermata dalle forze di polizia statunitensi alla fermata di Duston. La pena capitale le venne data per l’omicidio di due uomini che la avevano fermata alla frontiera, e che le avevano chiesto i documenti. Documenti che gli erano stati rilasciati dallo Stato di Portorico nel 1978, dopo la richiesta fatta dalla donna di cambiare cittadinanza. La storia di Tatanka è complessa è tortuosa. E tortuoso è il suo cammino. La frontera di Portorico era chiusa, quella mattina, ed era stata chiusa dalle forze dell’ordine Statunitensi e messicane per questioni di sicurezza. È uscito anche un film al riguardo, e si chiama “Uston Boston”, e tratta della trafficanz di marijuana nel MidWest. Mid West che è stato occupato da poco da Portorico, la famosa frontiera americana spostata di 4 chilometri rispetto al necessario.
Necessario che è stato ripensato nel 1999 e allargato proprio oggi: stamattina, infatti, si è svolta la inaugurazione di quello che è chiamato Midwest. Midwest che è stato protagonista della Storia di Tatanka nel mondo. Ma chi era veramente Tatanka? Tatanka era il padre di Miss Middle Gordon. Ed è un famoso killer americano. Americano di origini e di natali, che ancoraa co pare su internet.
Il nome è passato dal padre alla figlia perché il padre si è reso famoso per le sue scorribande nel Mid West: lei è rimasta famosa per la strage mancata di Brigton e per il riciclaggio di denaro sporco, e per il posesso illegale di armi, per il quale ha scontato in totale una pena di otto anni. Otto anni che sono stati commissionati dall’Alta Corte dell’Aja, e che sono finiti in tribunale proprio nei giorni precedenti. Otto anni he finiranno tra due settimane. Due settimane di fuoco, perché sembra che la Corte dell’Aja, così sembra all’imputata, cerchi di rimpallare le responsabilità del padre sulla figlia.
Il più grande killer della storia americana “E’” proprio Tatanka. Ed è Tatanka in tutte le sue forme. È Tatanka in tutte le sue forme e le sue funzionalità per l’omicidio di 40 persone pensate un po’ dove? Nella stazione cosiddetta di Brigton, proprio la Stazione di Portorico. Stazione di Portorico che è stata inaugurata stamattina e, così facendo, allargata. Allargata in maniera non singolare, e mai processata. Lei impazzì là e fu arrestata, pena anni due, per spaccio, perché gli rimbalzava la memoria quando, suo padre, 27 anni prima, ne aveva 3, aveva ucciso 30 persone proprio alla frontiera di Brighton. Pena anni 8, ma la “rediviva” familiare non le è mai stata processata, ecco perché torna a dire “sono innocente”, perché mai psicanalizzata non lei, che sarebbe fuorviante, ma l’intera storia. Una storia lunga un fucile, un P-38 del 1902, una storia lunga una stazione, la Pennsylvania Station, “portoricana”.

C’è una storia lunga lunga un secolo, che racconta la vita de killer Tatanka. È la storia di un serial killer di nome James Le Roy, che viaggiava lungo tutto il Mid West con il suo bandolero, un P38 di 25 anni, per cacciare i cinghiali del MidWest. Cinghiali che volevano essere acciuffati dai latitanti del Midwest per pochi denari: 20 pens a chighiaale. Era un’epoca d’oro quella, per lui, era un’epoca d’oro veramente, e gli era costata veramente fatica. Una fatica lunga 5 anni: cinque anni di caccia in tutto il mondo. Lui è Tatanka, il Tataanka che tutti conosciamo, ma la cui memoria è persa nel tempo. Venne rintracciato nel 1998, quando la sua figura venne indagata dai giudici dell’Aja, perché sebrava essere stato il cecchino dell’omicidio Kennedy. Ecco perché la sua figura è stata sempre indagata. Venne indagato anche, nel 2001, per uno sparo all’ex Presidente Pertini. E diventò famoso lo “sparo alla Kenney”. Ora è sua figlia a essere in galera. E , a dirla tutta, non è tanto la rediviva familiare a non essere psicanalizzata, quanto la recidiva familiare. Ella ha sparato esattamente nei punti del genitore, a figli e nipoti dei defunti, per cancellarne le tracce. Così tutte le famiglie che il padre aveva toccato erano famiglie azzerate.
Allora, la storia finisce là dove riparte perché, il gioco della sorte, vuole proprio che le vittime fossero i suoi migliori amici. Migliori amici di caccia, di vita, e di suerte, si dice in America Latina. Si dice così perché il vicinato E’ un tuo amico di suerte. Ed è veramente un tuo amico di suerte, perché è così che viene sempre considerato. Viene sempre considerato un tuo amico di suerte perché con te vive e convive, soprattutto se le casette sono una accanto all’altra e la notte è felice “a Capaplanca”. “La mia zona la mia zona”. Da qui si intravede la mano di un terzo assassino. Terzo assassino che non è mai salto alla ribalta.
E se lo sparo è alla Kennedy, perché l’assassino non può essere un Kennedy, e quindi il vero Kennedy, così soprannominato in galera. E quindi il vero colpevole, prima del Presidente e poi di John Lennon. La pistola sulla mano sembra essere sempre la stessa in tre omicidi serial. Ma la pistola è una, la pistola di Kennedy. John Lee Brown sembra essere il vero assassino. Perché così si chiamava in origine, così appare su un documento, e nessuno voglia se John Lee Brown è ora un contadino allegro. Anche a me successe che mi rubarono il documento, ed è sovente. Ma, ragazzi, il killer di Kennedy è il killer di Kennedy.