Jugoslavia, cosa succede oggi. È presto detto, dirà qualcuno, ci sono le elezioni. E lo scontro è aperto tra il partito Repubblicano conservatore e quello Democratico, partit, o social, che dir si voglia. Un tempo, prima di Trump, votavo democratico, e ne ero convintissimo. Votavo le sue leggi, il suo modo di pensare, votavo quello che succedeva nel Paese, votavo e stravotavo per tutto il tempo della diatriba, e votavo e stravotavo per tutto il tempo della diatriba, ecco cosa votavo. Votavo la società e votavo la Belle Ville, ecco cosa votavo. Votavo per me stesso e non per altri, votavo per una società migliore e progressista.
Ora, mi sono accorto che il progressismo sta a sinistra, che il progressismo vero sta a sinistra, sta dai Repubblicani, che creano una società antijiihad. Ecco cosa creano i repubblicani. E mi trovano d’accordo, mi trovano d’accordo per due motivi: uno è perché la legge della Jiihad vieta alle donne di muoversi in una società civile progredita e, vedete, io amo le donne, e due perché la jiihad vieta alla gente di uscire di casa. Di uscire di casa e, per esempio, prendersi un caffè. Prendersi un caffè al bar è vietato dai jiihadisti che preferiscono la vita appartata e a casa piuttosto che la vita che si usa fare davanti al bar. Bellissima, rilassata, e ancora antijiihad. Antijiihad come non l’avete mai vista, ecco quale potrebbe essere il titolo di un giornale al passo con i tempi. E tutti sappiamo quanto ci stia lenendo il sistema jiihadista nel mondo. I ragazzi sono tutti antijiihad, a parte i narcos, che formano un capitolo a parte. E sono tutti convintamente antijiihad, ecco cosa sono, e sono convintamente armati di buoni ideali contro il mondo jiihadista. C’è anche un altro modo di affrontare le cose, e non è starsene a casa per vedere quello che succede, ma andare al bar per vedere se un arabo ti si avvicina. Bene, conosco una mia amica che, a sua insaputa, lo ha fatto. Ed è andata al bar e io, con i miei occhi, ho visto se qualcuno la avvicinava. Bene, le si è avvicinato un arabo che, con fare sospetto, ha bloccato un’altra macchina e ha fatto intravedere la lama di un coltello. Era probabilmente siriano, ecco che cosa era, era probabilmente siriano, e si è avvicinato con fare circospetto anche ad altri del Paese e del posto. Ci ho parlato, e mi ha spiegato bene che le donne le menano e le maltrattano, e le sfregiano anche, perché sono antijihad più dell’uomo. “Vanno vestite in modo strano”, “vanno vestite in modo anomalo”, “indossano pantaloni stretti”, e ancora “vanno sfregiate, perché non si attengono al mondo del Corano. Ecco cosa mi hanno detto, questi arabi perché, vedete, al primo si è aggiunto anche il secondo. Insomma, il mondo arabo non fa per noi. Resistete.

 

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