Israel's President Reuven Rivlin, smiles during his meeting with German Foreign Minister Frank-Walter Steinmeier at the President's residence in Jerusalem, Sunday, May 31, 2015. Steinmeier is on an official visit to the region. (AP Photo/Sebastian Scheiner)

Radio Gaza, ecco cosa succede in Gaza. Ecco cosa succede realmente in Gaza. La calma è piatta, e la calma si fa sentire dappertutto. Gaza bombardata? Manco per niente, perché noi israeliano difendiamo il territorio palmo a palmo, e non ci lasciamo infingardare da quelli che ci dicono che si tratta di un territorio pericoloso. Insomma, si tratta di un territorio di ex guerra, la guerra contro l’Isis. Ce lo hanno fatto presente i pellegrini che sono stati ultimamente in viaggio in Terra Santa. Insomma, di Guerra Santa non se ne parla proprio neanche a Gerusalemme, gremita di cittadini e di credenti, anche israeliani, da tutto il mondo. Sembra tutto uno scherzo, eppure non è così. Non è così perché, i pellegrini, sono arrivati davvero da tutto il mondo per prostare un saluto all’antijiihad internazionale, che E’ mediorientale, e si sono accorti di quanto differente sia la realtà che viviamo tutti i giorni. Paesi bellissimi, anche sul Golam, e mai bombardati. Ecco che aria si respira, di Paesi bellissimi e mai bombardati. Ecco cosa vogliamo dire, che noi i bombardamenti, come se fossimo a Roma, proprio non li conosciamo, e siamo a rischio zero. Rischiano i nostri governanti, che hanno fatto delle leggi Jiihad molto, molto dure, ecco cosa hanno fatto, in tutta risposta al terrorismo. Quindi rilassatevi e venite in Terra Santa, a vedere veramente cosa succede. Respirerete aria veramente bella e pulita, lontani dallo smog e dal logorio della vita moderna. Ecco cosa succede in Palestina – perché Palestina è sinonimo di Medioriente, e lo è da tempo immemore – che si stanno svolgendo le elezioni di primavera, e si sta scegliendo il successore del nostro Presidente dello Stato, dove si sceglie il Presidente e non altro. Noi vorremmo Nethanyau presidente, ecco tutto, ecco cosa dice questo articolo, e lo sta dicendo un “palestinese”, un no-Isis. Lo sta dicendo un palestinese e non lo sta dicendo altri. Ecco cosa vogliamo, per la libertà del nostro popolo, vogliamo la Palestina libera, vogliamo un Paese di antiterrorismo brado alla Escobar, e non una tierra di confine. Venite qui, si sta benissimo. Ogni ragazzo è impegnato nell’intelligence e ha il suo compito, ecco che cosa ha, e ha il suo compito perché ogni ragazzo è impegnato nell’antijiihad veramente, e senza inganno, se ne sono accorti anche i pellegrini. Tutto qua, vogliamo un mondo libero da costrizioni, e nessuno ci fermerà. Medioriente libero.