Francia, è l’ora del peso. L’attentato Isis si è fatto sentire i tutto il mondo, e si è fatto sentire bene. Si è fatto sentire in tutto il mondo e, le sue ripercussioni, sono soltanto sulle Presidenziali francesi. “Abbiamo paura”, dicono i francesi, di tutte le ripercussioni che si possono avere sulle elezioni, che vorremmo si svolgessero in maniera pulita e disincantata”. Questa è la prima preoccupazione della gente perbene, che non ha niente a che vedere con le altre persone, che non hanno più voglia di di espletare il proprio ragionamento. Il proprio ragionamento che è quello di famiglie perbene che vogliono il bene per il proprio Paese. Perché AlQuaeda ha avuto tanto appeal nel mondo?
Perché AlQuaeda è formata da quindici persone che ruotano per fare AlQuaeda, e ti fanno da padre, da madre è da fratello, e da uno diventano già tre. Poi diventano tuo nonno risorto e zia morta è tornata. Insomma, il discorso è antico ed è molto, molto lungo. Speriamo in tempi migliori. Quello che ci preme ora, sono le elezioni francesi. Elezioni francesi che si svolgeranno prima di gennaio, prima del gennaio che cambia l’anno. Si parte domani, e si parte in pompa magna. Si parte in pompa magna con tutte le scorribande possibili e immaginabili, che raccontano di un Paese in voga è sempre a’ la page, che racconta e si racconta. Si racconta in un Paese che prende il tempo da 50 anni fa e che allarga il proprio discorso alla Presidenza di Hollande. Presidenza di Hollande che prende corpo cinque anni fa e che fa della propria battaglia la propria bandiera. Una battaglia contro l’Isis. Antisis. A’ la francaise.