Sempre piรน numerose sono le persone che cercano la magia dellโ€™oriente e in costante aumento i biglietti di ingresso acquistati dagli appassionati e dai curiosi che decidono di trascorrere una giornata di festa o addirittura un weekend intero in un modo del tutto fuori dallโ€™ordinario.
Oggi a La Nuova Fiera di Roma si รจ tenuta la quarta giornata dellโ€™ormai famoso Festival dellโ€™Oriente presente da anni con varie date in tutta Italia; i temi principali riguardano la pubblicizzazione degli aspetti della cultura orientale, soprattutto prodotti di benessere come infusi e tรจ, spiritualitร  e promozione gastronomica. Sono proprio i vari ristoranti multietnici che attraggono lโ€™attenzione delle famiglie, le quali spinte da fortissimo senso di curiositร  e dalla voglia di provare qualcosa di sconosciuto assaggiano un poโ€™ di cucina indiana insieme a un piatto della cucina cinese, insieme a un poโ€™ di sushiโ€ฆinsomma i ristoranti presenti sono moltissimi e tutti con dei piatti tipici da scoprire e da assaggiare. Lโ€™unica nota dolente sono i prezzi, che in qualche modo limitano la scelta e la voglia di provare tutto, ma una volta allโ€™anno รจ una spesa che merita di essere fatta!
Tra i piรน inusuali ci sono cucina tibetana e dello Sri Lanka, ma i piatti da assaggiare sono infiniti e tutti i ristoranti propongono menu eccellenti; inoltre ci sono degli stand dove si possono assaggiare, a prezzi molto contenuti, dei prodotti veramente particolari, come pregiate creme al pistacchio o alla canapa, tรจ ed infusi di eccellente qualitร  e prodotti tipici che in qualche modo hanno il sapore dellโ€™oriente.
Gli stand gastronomici si alternano a stand dove possono essere acquistati libri sulla meditazione, sullo yoga, sulla cultura zen, sugli effetti delle erbe officinali e perfino sui consigli della medicina tradizionale cinese; a stand dove vengono venduti originalissimi zaini e borse di canapa, a stand di gadget, di biglietti di auguri, di teiere e tazze, di agenzie turistiche.
Per chi non avesse molta voglia di spendere altri soldi, oltre al parcheggio e al biglietto dโ€™entrata, vale la pena andare al festival anche per le moltissime installazioni, che rappresentano luoghi orientali come una piccola ricostruzione dellโ€™Esercito di Terracotta ed oltre a ciรฒ molto belle sono le moltissime rappresentazioni di artisti sia italiani che stranieri, i quali promuovono le loro arti che possono variare dal canto, a danze tradizionali, ad arti marziali, a rappresentazioni musicali con strumenti orientali.
In conclusione lโ€™atmosfera che si respira รจ quella delle infinite spezie dei piatti e la musica tradizionale a colorare lโ€™aria รจ fondamentale per inalare un poโ€™ di quella ricercata magia di oriente che in qualche modo resta sempre dentro al cuore.

Jacopo Vesselli