Professoressa Marina Folliero, come si intitola il suo libro?
Il mio libro si intitola “Odio e amore nella Ferrara medievale: kidnapping di
Marchesella”
In quanto tempo l’ha scritto?
L’ho scritto in tempi diversi; la stesura finale è avvenuta tra la fine del 2014 e il maggio 2015, mentre, reduce da un incidente, . ero costretta a letto con entrambe le gambe ingessate.
Per chi è edito?
Questo libro è indirizzato a chi ama leggere, e in particolare alle persone interessate a storie medievali, anche se la storia che racconto è in parte romanzata.
Come le è venuto in mente questo progetto?
Fin da bambina sono stata ossessionata dal personaggio di Salinguerra Torelli, mio avo,capo della fazione ghibellina, signore incontrastato di Ferrara,tra il XII e il XIII secolo. Sconfitto dagli estensi con l’aiuto dei guelfi, fu esiliato. Lasciando la città, di cui era stato l’indiscusso signore, pronunciò due sole parole:”fui ero”, che tradotte in italiano significano” quel che sono stato sarò”.Ma non ci fu ritorno e gli estensi provvidero, con l’aiuto dei loro storici laudatori, ad infangarlo, facendolo passare per un truce e sanguinario dittatore, quindi a cancellarlo dalla storia di Ferrara. Per rivalutare il mio avo, per sottrarlo dall’oblio, nel quale era stato ingiustamente relegato, sono ricorsa alla “Istoria genealogica della famiglia Fuiero, detta volgarmente Folliero” scritta dall’abate napoletano Scipione Di Cristoforo nel 1746,il quale ricorda che il grande storico Ludovico Antonio Muratori ed altri storici del Medioevo hanno parlato e scritto di Salinguerra con “somma lode ed onore ,ora chiamandolo sapientissimo e prudente, ora ingegnoso e avveduto,ora valoroso ed accorto”.
Cosa ama della vita?
La vita è bella, se vissuta in modo degno; indubbiamente è incerta, non si sa cosa ci attende il domani.Va vissuta con determinazione e coraggio, ma anche con leggerezza, perché come dice il filosofo greco Epicuro, se la viviamo bene passeremo gli anni della nostra vecchiaia , ricordando ciò che di bello ci è capitato e abbiamo vissuto.
Cosa odia?
Non odio niente e nessuno; non sopporto l’invidia, l’ingratitudine, la falsità .
Che professione svolge?
Esercito la professione più bella del mondo,la professione forense, perché ti porta a contatto con tutti problemi dell’umanità dolente, alla quale sei legato dal giuramento di difenderla, in nome di un principio presente in tutte le Carte Costituzionali dei paesi civili .
Quanti anni ha studiato per svolgerla?
Nel 2013 mi è stata consegnata la medaglia d’oro per aver svolto la professione forense degnamente e con onore per 50 anni.
Cosa le piace fare?
Mi piace fare tutto ciò che può tornare utile a qualcuno, sia esso parente, amico, ma anche estraneo. Mi piace stare con i miei figli,i miei nipoti, ai quali cerco di trasmettere un po’ della mia esperienza di vita.
Cosa odia fare?
Odio dare brutte notizie, odio tutto ciò che può turbare l’innocenza dei bambini,odio la televisione quando manda in onda fatti violenti,odio la rilassatezza dei costumi.
Cosa le dicono i suoi ammiratori?
Hanno apprezzato il mio libro, i parenti, gli amici, gli illustri professionisti che lo hanno presentato.
E’ il primo libro?
E’ il mio primo libro, ma sto lavorando ad uno del tutto diverso; ho in mente di pubblicare un libro di mie poesie.
Cosa ama della letteratura?
Ho avuto la fortuna di aver avuto un padre molto colto,nella gioventù giornalista , poi avvocato. Devo a lui la mia passione per la letteratura. Mi ha fatto amare,già nell’età infantile,”I Miserabili di Victor Hugò, “ Guerra e pace” di Tolstoi,ma, da buon legionario fiumano ,ancheGabriele D’Annunzio ; il mio professore di Italiano del liceo mi ha fatto innamorare de”I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Ho letto testi classici come “I dialoghi di Seneca”, le “Historiae”e gli “Annales” di Tacito,l’Iliade, l’Odissea, di Omero, l’Eneide di Virgilio.Queste sono le opere che ancora mi piace rileggere, insieme all’Opera immortale di Dante, “La Divina Commedia”, che per me rappresenta la pietra miliare della letteratura mondiale, opera che stupisce per la enorme, profonda cultura del divino poeta, su tutto lo scibile umano.
Libro preferito?
Sarò, forse, fuori tempo, ma per me le tre cantiche della “Divina Commedia rappresentano la mia lettura preferita.
Autore preferito?
Stupirò ancora, ma sul mio comodino c’è sempre il capolavoro di Alessandro Manzoni:”I Promessi Sposi
Si racconti in cinque righe:
Ho studiato al liceo classico Terenzio Mamiani di Roma; mi sono laureata in Giurisprudenza alla Sapienza. Sono entrata all’Ufficio legale dellaConfindustria,dove mi sono occupata sempre di diritto del lavoro; ho curato sia la parte pareristica, che la redazione della rivista “Il Massimario di Giurisprudenza del lavoro”.Ho letto e scelto, per pubblicarle nella detta rivista, migliaia di sentenze, per lo più della Corte di Cassazione.
Ho sposato un valente avvocato, esperto in diritto fondiario ed ho avuto quattro figli, che oggi sono dei bravi professionisti, di cui vado fiera.
Racconti la sua vita oltre la sua biografia in cinque righe:
Credo di aver risposto a questa domanda.
Che detesta dell’animo umano?
Detesto la grettezza, che può anche albergare nell’animo di persone altolocate;mi sono sempre piaciute le persone colte,ma, anche le persone autodidatte, quelle che non hanno potuto studiare, che si sono fatte da sé. Detesto, perciò chi è arrogante con le persone umili,perché sono certa che, ogni giorno noi apprendiamo qualcosa da tutti quelli che vengono a contatto con noi Ci sono dei contadini così di buon senso e, direi, anche di saggezza, quella vera, che io starei ore ad ascoltare.
Cosa al contrario ama?
Amo la sincerità sopra ogni cosa, l’onestà, la rettitudine.
Dove lo presenterà?
Il 15 giugno 2016 , presso l’Editore Gangemi, l’Avvocato Alcide Lamenza ha presentato il mio libro.Sono stata onorata dalla presenza dell’On.le Rosa Russo Jervolino e di rappresentanti del mondo accademico, come il Prof. Gaetano Lettieri,docente di storia delle religioni nell’Università La Sapienza, la Prof.ssa Erminia Dell’Oro, ricercatrice di storia medievale presso la Sapienza, la Prof.ssa Emanuela Bufacchi docente nell’Università Suor Orsola di Napoli. Ha onorato il mio libro,poi, la splendida presentazione della scrittrice Irene Santori. Anche il celebre giornalista Roberto Zalambani, premio cultura, ha elogiato il mio libro. Ci sarà forse un’altra presentazione.
Prossimo appuntamento e prossimi progetti
Attualmente sto lavorando, come ho già detto, alla stesura di un altro libro, del tutto diverso, come trama ,e come periodo scelto; a giorni poi , darò alla stampa le mie poesie raccolte in un volume