Sui palchi della Notte del Liscio 2017 : Morgan, Roy Paci & Aretuska, Eugenio Bennato, Shantel, Pupo e Nuova Compagnia di Canto Popolare

Dal 9 all’11 giugno, ad accompagnare le orchestre di liscio più famose d’Italia per la seconda edizione della Notte del Liscio, tanti artisti contemporanei, da Morgan a Roy Paci con i suoi Aretuska, da Eugenio Bennato ai Khorakhanè e al dj e produttore tedesco Shantel, passando per la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Pupo e Mirco Mariani & Extraliscio – Venerdì 9 giugno, talk show in centro storico a Ravenna, con proiezioni documentarie e commenti ed aneddoti di Raoul Casadei e Riccarda Casadei – Sabato 10 giugno, doppio appuntamento: a Gatteo Mare Moreno Il Biondo e la sua storica formazione, seguito da Mirco Mariani & Extraliscio con Shantel, La Nuova Compagnia di Canto Popolare e Pupo; a Bellaria Igea Marina i “Casadei Social Club”, ensamble di virtuosi musicisti e personaggi storici del liscio diretti da Mirko Casadei, con Morgan, Roy Pacy & Aretuska, Eugenio Bennato e Khorakhanè, – Sempre a Bellaria, sabato 10, gran cerimoniere il Re del Liscio Raoul Casadei – Info su www.notteliscio.it

Morgan, Roy Paci con i suoi Aretuska, Eugenio Bennato, i Khorakhanè, la Compagnia di Canto Popolare, il cantante e dj tedesco Shantel, Pupo: sono loro le special guest della Notte del Liscio 2017.
Il cantautore co-fondatore dei Bluevertigo, eclettico giudice dei talent show musicali, il trombettista catanese con il suo gruppo ska/jazz, il cantautore nome di riferimento della musica napoletana, e ancora la formazione romagnola indie pop, la storica compagnia musicale partenopea, il musicista di Francoforte conosciuto per i suoi lavori con la sua orchestra gitana e la note voce del pop italiano saliranno, tra il 9 e l’11 giugno prossimi, sui palchi del grande evento corale con cui la Romagna celebra la sua identità, per reinterpretare il liscio in chiave contemporanea con il loro stile inconfondibile. Assieme a loro, le star incontrastate di questo genere musicale amato –e ballato- in tutta Italia, da Mirko Casadei con la “Casadei Social Club” (nuova formazione di oltre 20 elementi che mette insieme giovani musicisti virtuosi con personaggi storici del liscio) e il Re del Liscio Raoul Casadei, a Moreno Il Biondo con la sua storica formazione e Mirco Mariani & Extraliscio, formazione futuristica che rivisita in chiave contemporanea il folk romagnolo trasformandolo in “punk da balera”.
Dopo la calorosa accoglienza di pubblico della prima edizione, con oltre 30.000 spettatori che hanno applaudito le grandi orchestre della tradizione e i giovani artisti contemporanei e hanno ballato nelle piazze di tutta la Romagna, torna, dalla Riviera all’entroterra, la grande festa che vedrà protagoniste anche numerose tra le cento scuole di ballo liscio oggi attive in Romagna. Un intero weekend per rendere omaggio ad uno dei tratti più identificativi ed autentici della Romagna, il liscio, attraverso un evento di sistema che vede lavorare insieme Regione, Comuni della Romagna e associazioni di categoria, con la direzione artistica di Giordano Sangiorgi e Marco Barbieri. Un tributo che rende omaggio ad una storica tradizione non in chiave nostalgica, ma accogliendo le innovazioni e contaminazioni musicali degli artisti pop di ieri e di oggi. Oltre alle piazze, quest’anno l’evento coinvolgerà anche le spiagge, che nel fine settimana del 9-11 giugno si trasformeranno in balere vista mare a suon di walzer, polka e mazurka. Per entrare nel vivo della manifestazione, il primo appuntamento da memorizzare è quello di venerdì 9 giugno alle 21 in centro storico a Ravenna. Riccarda e Raoul Casadei, (rispettivamente figlia e nipote di Secondo Casadei, incontrastato maestro del liscio ed autore di Romagna Mia) daranno vita ad una serata di ricordi, aneddoti e curiosità, assieme ad esponenti del mondo della cultura e del giornalismo, e commenteranno insieme alcuni estratti del documentario in tre puntate dedicato al liscio programmato da metà giugno sul canale Sky Arte.
Sabato 10 giugno, doppio appuntamento a Gatteo Mare e Bellaria Igea Marina. Sul palco allestito ai Giardini Don Guanella di Gatteo, serata unica sotto la direzione artistica di Moreno Il Biondo, la cui orchestra interpreterĂ  le celebri melodie di Secondo Casadei, sulle cui note si esibiranno i ballerini di alcune scuole di ballo romagnole, seguita da Mirco Mariani & Extraliscio, che si esibirĂ  assieme a La Nuova Compagnia di Canto Popolare (che festeggia i 50 anni di attivitĂ ), Shantel e Pupo.
Lo spettacolo nella Piazza Capitaneria di Porto di Bellaria Igea Marina, con la direzione artistica di Mirko Casadei, vedrà regalare al pubblico l’omaggio al liscio di Roy Paci & Aretuska, Morgan, Eugenio Bennato e i Khorakhanè. Molto atteso anche il momento in cui salirà sul palco la “Casadei Social Club”, un ensamble di oltre 20 elementi diretta da Mirko Casadei che mette insieme giovani musicisti virtuosi con personaggi storici del liscio e ballerini. Gran cerimoniere il re del liscio Raoul Casadei. Confermato anche per questa seconda edizione della Notte del Liscio il Concorso Romagna Mia 2.0, rivolto a tutti gli artisti “under 35” (band, cantautori, cantanti, rapper, musicisti e artisti di ogni genere e stile) per reinterpretare i brani storici della tradizione della Terra di Romagna (info alla mail mei@materialimusicali.it).

Le origini del Liscio in Romagna
Il liscio in Romagna ha inizio con Carlo Brighi, detto “Zaclèn” (anatroccolo, per la sua passione per la caccia alle anatre) che per cinquant’anni da fine ‘800 viaggiò con la sua orchestra per tutta la Romagna, suonando la musica da ballo nel suo salone di legno che innalzava, all’arrivar della sera, sulle aie, sui campi, nelle piazze dei paesi. La sua orchestra era formata da tre violini, un clarinetto in do e un contrabbasso. Tra gli indubbi meriti di Brighi c’è proprio quello di aver accelerato i tempi tramite il clarinetto, che ancora oggi ha nel liscio un ruolo predominante. Nel 1928 Secondo Casadei, dopo aver fatto parte per alcuni anni dell’orchestra Brighi, fonda la propria orchestra, con grandi innovazioni, aggiungendo all’organico di allora strumenti che arrivavano dal jazz: il sax mi bemolle (che con il clarinetto in do crea il tipico sound romagnolo), la batteria, il banjo ed anche il cantante (grande novità per allora), diventando in breve tempo l’orchestra più popolare ed amata in Romagna, conquistando l’affetto e la simpatia di un vasto pubblico. Fu il direttore artistico dell’etichetta discografica La Voce del Padrone a suggerire, nel 1954, il titolo, e Secondo Casadei, che inizialmente l’aveva intitolata “Casetta Mia”, non se lo fece ripetere due volte: viene incisa a Milano “Romagna Mia”. Sono passati più di 60 anni da allora e Romagna Mia è divenuta a pieno titolo la canzone più ballata nelle balere di tutta Italia, l’inno dei Romagnoli per antonomasia, facendo di Casadei lo “Strauss della Romagna”. Tante le curiosità legate alla canzone, di cui dal 1954 sono stati venduti oltre 6 milioni di dischi e che è stata interpretata da artisti di ogni genere, da Claudio Villa a Gloria Gaynor, dai Deep Purple allo stesso Goran Bregovic (che l’ha interpretata, in versione gitana, in coppia con Samuele Bersani al Festival di Sanremo del 2012 e alla prima edizione della Notte del Liscio nel 2016). Tra tutti gli aneddoti, spicca quello secondo il quale anche Papa Giovanni Paolo II aveva una grande simpatia per questa canzone e non solo si univa al coro dei gruppi romagnoli alle udienze in San Pietro, ma, come aveva dichiarato in alcune sue interviste sui giornali, la “canticchiava” anche da solo nei momenti meno impegnativi.