“Libertà!” è un album contenente testi molto introspettivi e personali, ma condivisibili universalmente grazie all’ utilizzo di sonorità moderne molto riconoscibili, innovative e psichedeliche unite in armonia all’anima che contraddistingue gli autori e gli artisti della musica black degli anni ’60-’70 in America.
«Così facendo ho cercato di riproporre questa energia presente nella musica funk, rock, blues, soul e i suoi significati, sotto nuove forme. Fondamentale nella realizzazione dell’album è l’aver trovato il connubio molto elegante tra i suoni caldi analogici di un tempo, con gli effetti più incisivi, aggressivi ed elaborati dell’era digitale». Orfeos
TRACK BY TRACK

1. Il dolore che vincerai (feat. Massimo Zanotti, Davide Ghidoni)
“Il dolore che vincerai” è un invito nato da una riflessione personale, rivolto ad una figura femminile molto cara per incoraggiarla ad affrontare e superare le difficoltà della vita di ognuno di noi concentrando le proprie energie al fine di valorizzare gli incontri positivi che si possono verificare ogni giorno. Questo messaggio viene espresso con forza e carisma attraverso il groove della musica funk-soul ed un canto dalle sonorità molto rock e gospel.

2. Fino a ieri
E’ il racconto di un momento di vita vissuta molto importante. Si rivive il dramma dell’inevitabile separazione tra due amici di vecchia data.
Questo doloroso dialogo, scatenato dalla consapevolezza degli eventi, si accompagna in un’atmosfera malinconica, aggressiva e psichedelica creata dagli strumenti musicali.

3. Caro fratello mio (feat. Massimo Zanotti, Davide Ghidoni)
Nasce dal cuore dell’artista come naturale risposta al brano “Fino a ieri”. E’ la preghiera di un amico…una richiesta di ascolto e di collaborazione. Nella vita ci sono persone con cui non si può rimediare dopo aver commesso un errore…ma con gli amici veri scopriamo subito che si riesce a rimanere legati, anche nel tempo, ad affrontare le difficolta della vita, condividendo ogni cosa da veri fratelli. Parlando di ogni problema, condividendo i propri valori, gratuitamente…e senza mai portare avanti dei rancori o delle pretese, ponendo fine alle liti in armonia, bloccando incomprensioni e l’orgoglio.

4. Tutto il mio amore così
E’ una proposta di matrimonio vera e propria in musica. Sboccia da un groove molto intimo, profondo, dolce e liberatorio. Orfeos dedica tutto il suo amore così, alla propria amata, descrivendole anche i motivi che lo fanno sentire legato a lei ogni giorno.
Confessando nel testo con decisione l’irrefrenabile desiderio di partire per questo magico viaggio pieno di passioni, che sarà la loro vita, per sempre insieme nell’amore.

5. Vorrei poterti raccontare
Questo brano nasce nella testa di Orfeos ispirato dai vecchi film di spionaggio in bianco e nero.
E’ l’ultimo dialogo molto particolare e intenso di un padre a suo figlio. Immagine di due uomini.
Scena in stile “CHICAGO anni ’30. Ambientata in una grande stazione, fumosa e deserta. I protagonisti, prima di salire su due treni con destinazioni differenti, fumano l’ultima sigaretta insieme e poi si separeranno. Il padre saluta il figlio con un abbraccio consigliando solo di tener sempre a mente i momenti, valori e le passioni che li hanno difesi ed accompagnati fino a quel momento nella vita passata insieme con amore e sensibilità.

6. Libertà! (feat. Massimo Zanotti, Davide Ghidoni)
È un grido molto energico e liberatorio, che vuole incoraggiare chiunque a trovare la vera libertà interiore, che dona pace e gioia a se stessi rispettando sempre il prossimo.
Bisogna raggiungere in modo fantasioso e positivo dunque la propria indipendenza, per poterla condividere con gli altri. Per riuscirci però, bisogna usare ogni giorno la creatività e le proprie forze, diffidando delle comodità, che spesso ci tolgono lo spirito d’iniziativa.

7. Un’antica tribù
Nasce come preghiera con uno stile “funk-soul” molto personale e diventa automaticamente (specialmente nel ritornello) una preghiera universale per trovare insieme nell’intimo, la forza di migliorarsi giorno per giorno come fossimo ancora una antica tribù.
In questo brano si fa riferimento in senso metaforico alla leggenda dell’uovo di Cristoforo Colombo con lo scopo di dimostrare il coraggio e l’efficacia della fantasia appartenenti a quest’ultimo.
Un punto di vista diverso, anche se apparentemente folle, se portato avanti con determinazione, coscienza e conoscenza, può portare l’individuo a scoperte e risultati inattesi.
Si stimola anche l’apertura del singolo ad un esame di coscienza, che mantenga saldi i valori positivi della nostra società.

8. Rock & roll della vita
Un inno alla gioia di vivere la vita condividendola con un amico sincero, ricordandosi allo stesso tempo che tutti affrontiamo anche gli stessi problemi.
E’ un invito per tutti, a vedere il prossimo come un famigliare nonostante le differenze superficiali. Il brano tratta i temi della sincerità, lealtà, condivisione e comprensione.
Si paragonano appositamente le nostre vite a delle pietre che rotolano come hanno già fatto in precedenza altri grandi artisti del genere prima di Orfeos (Chuck Berry, Jerry Lee Lewis, Elvis, Stevie Ray Vaughan, ecc.) con lo scopo di riportare l’ascoltatore magicamente alle origini del Rock & Roll, attraverso i suoni molto curati e ricercati di oggi.

9. Per sempre insieme a te (feat. Massimo Zanotti, Davide Ghidoni)
Il secondo brano d’amore dell’album dedicato alla persona che Orfeos sente legata al suo cuore.
L’artista decide appositamente di dare a questa seconda dichiarazione, un’impronta più grintosa e decisa, per rafforzare il concetto di unione alla propria amata.
Quasi come una preghiera che nasce dal dolore della solitudine e del senso di disagio nella società e porta alla liberazione finale, quando il protagonista chiede ripetutamente la mano della compagna, non solo per affrontare le difficolta e la solitudine, ma anche per costruire insieme un futuro migliore (metafora di nuova vita) affidando il proprio cuore all’altra metà, col fine di poterlo curare, arricchire, diffondere e tramandare poi nel mondo.

10. Ci sei Tu
Nel titolo della canzone troviamo scritto il “Tu” maiuscolo in quanto questa, viene dedicata a ognuno di noi e al Creatore di ogni cosa. Per esprimere il senso d’infinito che l’artista vuole comunicare, i suoni ed il testo di questo brano prendono di proposito ispirazione da gruppi musicali americani ed inglesi appartenenti agli anni ’70 noti per aver dato voce agli stessi valori descritti in “Ci sei Tu”. Si affronta il rapporto paterno in modo molto intimo e diretto. Questa canzone è appositamente plurivalente sia per il padre, che per il figlio. Descrive in modo “palindromo” il rapporto che si crea tra le due diverse figure che sono comunque legate con amore, devozione e rispetto allo stesso destino.

11. L’Amore è (feat. Massimo Zanotti, Davide Ghidoni, Amedeo Bianchi)
Collaborare nella vita, ogni istante sinceramente, con affetto e lealtà sempre uniti ad un vero amico per trovare insieme la libertà. In seguito alla perdita di suo nipote affetto da ATRX, (una malattia scoperta solo di recente, degenerativa ed invalidante), Orfeos sente la necessità di comporre questa canzone in grado di descrivere le emozioni e i momenti di vita più significativi che sono nati dall’incontro tra i due. Questo brano è per l’artista, la testimonianza reale dell’energia vitale che ogni vita porta dentro di sé e che solo con l’amore sincero e gratuito può essere davvero tramandata all’infinito di generazione in generazione come più alto e nobile scopo di vita. La conservazione dell’infinito.

12. Profumo di libertà
Orfeos nasce a Milano il 17.11.1983 e dopo tre settimane di vita viene dato in adozione. Prima e durante la creazione dell’album subisce due perdite molto importanti in famiglia. Dedica così questo brano alla sua unica madre e alle madri di tutto il mondo, compresi i loro figli, scrivendo il testo che viene narrato, suonato al pianoforte e registrato intimamente da lui nel suo studio di registrazione (The Golden Haze Studio).

Etichetta: Volume! Discografia moderna
BIO
Michele Spagnulo, in arte Orfeos, nato a Milano il 17.11.1983, è un cantautore italiano il cui stile si avvicina a quello di molti artisti del panorama musicale afroamericano. La passione per la musica gli viene trasmessa a soli 4 anni dal suo primo maestro di musica Oebele Talsma che poi diventerà il suo maestro di chitarra classica per tutta l’adolescenza. Alla fine della scuola media, Michele fa parte di una cover banda dei Green Day come bassista e corista. Nel frattempo incontra diversi maestri (Mauro Storti, Andrea Ricca) di chitarra classica ed elettrica che perfezionano la sua tecnica. Lo studio della musica in generale continua anche durante gli anni del liceo artistico, anni in cui si focalizza sull’ascolto di molti generi da cui oggi trae ispirazione partendo dal blues, hard rock, passando per la musica funky, soul e in generale della Motown. Dopo il liceo incontra artisti professionisti con cui collabora durante gli anni di studio al CPM di Franco Mussida dove si iscrive ai corsi full-time di canto. Durante questo periodo ha l’occasione di entrare a far parte della cover band LKT (Lenny Kravitz Tribute) come cantante frontman e chitarrista. Insieme alla band suona in diverse località italiane ed europee praticando sui palchi di livello professionale ed internazionale e cercando sempre di raggiungere il massimo livello di qualità sonora nel suo lavoro. Contemporaneamente è insegnante di musica in alcune scuole private e maestro di musica presso la scuola elementare istituto Cuoco Sassi di Milano. Matura in questi anni, grazie alle esperienze fatte, la necessità di esprimersi con un suono personale in grado di racchiudere tutta la cultura musicale assorbita nel tempo. Fonda così nel 2015 il suo studio di registrazione “The Golden Haze Studio” dove poter registrare e pre-produrre sia la propria musica che quella dei suoi clienti collaborando con vari artisti. Nel 2016, periodo particolarmente intenso della propria vita, Michele Spagnulo (A.K.A. – Orfeos) decide di comporre i suoi primi brani da solista (di cui è anche l’autore dei testi). Avendo maturato una tecnica da poli strumentista negli anni, svolge l’intera pre-produzione del suo primo album all’ interno del Golden Haze Studio. Successivamente presenta il progetto ai produttori Michele Quaini ed Emiliano Bassi con i quali sviluppa i 12 brani del suo primo LP intitolato “Libertà!”. Nasce così un concept album che racchiude i valori principali scoperti, mantenuti e condivisi nel corso della sua formazione fino ad oggi, inseriti in un contesto musicale originale grazie ad sound molto ricco, ricercato ed internazionale.

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