Il Disturbo dell’autismo Γ¨ una sindrome inserita nella quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali dell’American Psychiatric Association (DSM V) sotto la voce di β€œDisturbi dello Spettro Autistico” insieme al Disturbo di Asperger e al Disturbo Pervasivo dello Sviluppo Non Altrimenti Specificato.
Il primo a parlare di questo disturbo Γ¨ stato lo psichiatra austriaco Leo Kanner nel 1943, anche se giΓ  altri prima di lui avevano trattato di patologie psichiatriche molto simili, tra i quali Melanie Klein.
Numerosi esperti affermano che nella societΓ  contemporanea si sta assistendo a un radicale aumento dei soggetti colpiti, ma le cause sono ancora praticamente ignote e nonostante l’enorme picco che sta avendo sono ancora molto poche le persone che sanno effettivamente riconoscerlo in tempo per poter procedere con delle terapie. Infatti molte volte viene confuso con altri disturbi o non viene riconosciuto in tempo utile per poter intervenire in tempo utile.
Molto importante da sapere Γ¨ che l’autismo colpisce le persone che ne sono affette in modo estremamente differente e disomogeneo, infatti ne esistono delle forme lievi e delle forme piΓΉ gravi e che non esistono delle terapie in grado di eliminare del tutto questa sindrome.
I Disturbi dello Spettro Autistico sono caratterizzati da delle sintomatologie comuni relative a deficit comunicativi e interazionali con le persone, deficit percettivi per quanto riguarda le espressioni e le emozioni, deficit dell’attenzione e comunicativi e sono colpiti maggiormente i maschi delle femmine; inoltre, molto spesso, le persone autistiche presentano dei ritardi mentali anche gravi in alcuni casi.
Quindi, molto spesso, i bambini autistici non comprendono e non sono compresi dagli altri o dal gruppo dei pari, in quanto hanno delle carenze molto evidenti per quanto riguarda la comunicazione; questo puΓ² portare ad esclusione ed isolamento fino alla formazione di psicopatologie secondarie come la depressione o ansia.
I metodi di trattamento piΓΉ comuni sono molti, tra i quali la musicoterapia. Questa puΓ² essere molto utile soprattutto per quanto concerne le forme lievi e come sostiene Scardovelli Γ¨ uno strumento per osservare, ascoltare, percepire, agire all’interno di una relazione terapeutica per favorire la comunicazione interpersonale.
La forza della musicoterapia Γ¨ che essa riesce molto efficacemente ad aiutare i bambini autistici contro i loro deficit comunicativi, inoltre puΓ² aiutare a facilitare la comprensione degli stati emotivi altrui aiutando i bambini nello sviluppo di una teoria della mente e di abilitΓ  relazionali, poichΓ© Γ¨ in grado di ostacolare i deficit dell’attenzione e crea interesse nei bambini.
Essa Γ¨ in grado di fare breccia nel mondo interno dei bambini autistici e di coinvolgerli per farli aprire al mondo esterno, un mondo fatto di interazioni con gli altri che molto spesso non conoscono e le sedute terapeutiche di gruppo sono un’ottima palestra per far conoscere ai bambini le proprie e le altrui emozioni, in quanto la musica riesce a stimolare il sorgere di moltissimi stati d’animo differenti.

Jacopo Vesselli