È un vuoto incolmabile quello che ci lascia il lutto del Prof. Ugo E.M. Fabietti, scomparso il 7 maggio, a seguito di una grave malattia, che lo ha preso in età prematura.
Egli è stato uno dei piÚ noti ed apprezzati antropologi di Italia, nonchÊ stimatissimo scrittore e promulgatore di questa disciplina.
A lui si devono i principali manuali introduttivi e storici utilizzati dagli studenti italiani come “Elementi di Antropologia Culturale” e “Storia dell’Antropologia”. Entrambi sono manuali di notevole spessore culturale in grado di colpire l’anima di qualsiasi lettore e di trasmettere quella passione e quell’entusiasmo che l’antropologo metteva nello studio e nella narrazione dei caposaldi della disciplina.
L’organizzazione e la chiarezza con le quali viene trattato il complesso lavoro e la nodosa storia dell’antropologia sono un esempio significativo dell’estro dello scrittore.
Tuttavia la sua sconfinata opera non si ferma alla semplice redazione di manuali, ma si estende alla pubblicazione di numerosissimi saggi, contributi, riviste e articoli di notevole valore scientifico.
Con le sue opere ha contribuito alla formazione e alla promozione del corso di studi in Scienze Antropologiche ed Etnologiche del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R. Massa” presso l’UniversitĂ  Bicocca di Milano, nella quale è stato professore ordinario insegnando fino a che ha potuto e coordinatore del Dottorato in Antropologia culturale e sociale – DACS.
Molti sono stati gli studenti che, come me, hanno avuto il piacere e l’onore di assistere alle sue lezioni nelle quali il Professore faceva riflettere sulle infinite bellezze dell’antropologia e il più grande messaggio che ha trasmesso è stata la sua enorme passione per la disciplina.
Ci mancherà la sua competenza e l’immediata empatia che lo caratterizzava.
Che la terra le sia lieve, Professore.

Jacopo Vesselli