“Il Lazio ha invertito la tendenza nella sanitĂ : dopo stagioni di sprechi e inefficienze, ora abbiamo raggiunto un equilibrio di bilancio insieme ad una migliore qualitĂ  nei servizi e maggiori investimenti per l’ammodernamento tecnologico ed edilizio delle strutture ospedaliere. Questo non vuol dire che sono state risolte tutte le criticitĂ  del sistema sanitario: resta ancora molto da fare, ma non si possono negare i notevoli risultati conseguiti finora. La spesa sanitaria è finalmente sotto controllo: dopo dieci anni torna positivo il margine operativo lordo, mentre per il secondo anno consecutivo il disavanzo è sotto la soglia del 5%. Senza il risanamento e il contenimento dei costi non si poteva procedere con l’ammodernamento e il potenziamento della sanitĂ  regionale: adesso sono aumentati anche gli investimenti per la riqualificazione dei reparti, l’acquisto di macchinari hi-tech e l’assunzione a tempo indeterminato di circa 3000 persone, tra medici, infermieri e tecnici. Rivendico con orgoglio, inoltre, il concorso per ginecologici non obiettori all’ospedale San Camillo di Roma per assicurare la piena fruibilitĂ  dei diritti delle donne.
Abbiamo riavviato la sanitĂ  del Lazio e dato certezze agli operatori, ai professionisti e ai fornitori perchĂŠ il sistema è fatto di uomini e donne che sono al lavoro ogni giorno per garantire ai cittadini i servizi di cura e assistenza. Ora affronteremo con impegno e risorse anche un’altra importantissima sfida: ridurre le liste di attesa per consentire alle persone di accedere in tempi brevi alle prestazioni mediche e sanitarie. Il Lazio cambia”, è stato questo l’intervento del Presidente Valeriani, che si è svolto alla Regione Lazio per la seduta comune.