A Terracina dal 13 Maggio 2015 al 15 maggio 2017 è andata in scena la manifestazione di vino di skywine, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone e un centinaio di aziende vinicole.
Si è potuto vedere una commistione eccezionale tra partecipanti e produttori.
La giornata di sabato ha preso il via dalle 5 del pomeriggio e si è chiusa per le 24 del giorno stesso.
I produttori entro le 14 avevano l’obbligo di far pervenire alla direzione dell’evento tutti i vini che volevano esporre; ad ognuna di esse era assegnata una postazione differente.
I partecipanti pagano un biglietto di ingresso pari a 15 euro, ricevendo in cambio un calice con il quale possono degustare un vino per ogni stand.
Ogni azienda ha esposto i suoi prodotti e i partecipanti hanno anche dimostrato le varie caratteristiche dei propri vigneti e dei rispettivi vini.
Anche la domenica seguiva le stesse regole del sabato, ma a differenza del primo giorno la gente si è concentrata in maniera differente.
Infatti l’affluenza ci è stata soprattutto a partire dalle 18 fino ad arrivare alle 20:45, ora nella quale la partecipazione è diminuita a causa della partita che andava in onda in quell’ora e che vedeva sfidarsi Roma –Juventus, rispettivamente seconda e prima della classe.
Finita la partita l’affluenza è tornata a crescere fino alle 24, orario di chiusura della manifestazione.
Infine il lunedì è stato molto diverso rispetto alle altre 2 giornate perché era rivolto ai produttori e si svolgeva dalle 10 alle 14.
Per quanto mi riguarda per me è stato il mio primo anno.
Io ero a skywine in rappresentanza dell’azienda Franco Caporilli.
In tutti e 3 giorni sono stato aiutato da Matteo e Jacopo nell’esposizione e presentazione dei vini. E’ stata una vetrina eccezionale per poter esporre i prodotti della nostra azienda e per far conoscere meglio i prodotti del nostro territorio.
Noi abbiamo esposto i vini che produciamo nella nostra azienda agricola situata nella zona della brecciara.
Essi sono: Colline del cesanese, Hilaris e Antiquo.
Questi 3 vini hanno delle caratteristiche molto differenti tra loro.
Il primo è il vino base dell’azienda che ha 12,5 di gradazione; Colline del cesanese è il vino più giovane dell’azienda ed è lavorato in acciaio.
Il secondo invece è un vino più strutturato che arriva a13,5 di gradazione ed è più facile da abbinare con la carne.
L’ultimo, invece, a differenza dei primi 2, fa un passaggio in barrique francese 3 generazione media tostatura per la durata di 1 anno e poi, prima di essere venduto, rimane in bottiglia per altri 3mesi.
Da sottolineare che tutti e 3 i vini elencati seguono il disciplinare doc, anzi sotto alcuno aspetti lo pure migliorano.
Infatti basta pensare al fatto che l’azienda Caporilli produce 80 quintali di uva per ettaro, ma potrebbe arrivare a 120 quintali se seguisse il disciplinare doc.
Speriamo che sia un buon inizio per questa azienda.

Lucio Vesselli